Colleferro 1912-2012: DISMISSIONE

Azione-Performance
di
Luigi Marozza
Piazza Italia, Colleferro (RM), 12 maggio 2012, ore 17.00
Lettera Aperta ai Pediatri Italiani - Adesione Retuvasa
in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria - Roma Maggio 2012
Illustre Presidente Prof. Alberto UGAZIO,
alla vigilia dell'apertura del vostro 68° congresso nazionale, desideriamo porre la questione della Prevenzione Primaria alla sua attenzione e a quella dei pediatri associati alla Società Italiana di Pediatria.
In allegato trova la "Lettera Aperta" indirizzata, attraverso di lei, idealmente a tutti i pediatri italiani.
Ci auguriamo che colga appieno tutto il nostro spirito positivo e propositivo di genitori che, ben consci del fatto che è "Il futuro in gioco", siamo desiderosi che la salute dei bambini venga tutelata ancora prima che questa cominci ad evidenziare problemi.
Il tutto si sintetizza nello slogan a voi rivolto:
Da Operatori di Cura, a Promotori della Salute attraverso la Prevenzione Primaria che apre la lettera.
Rimaniamo in attesa di una sua cortese risposta e a sua completa disposizione per qualsiasi iniziativa lei ritenga opportuno proporre .
Un caro saluto
Francesco Pristerà
Minerva PELTI Onlus
e le associazioni aderenti alla lettera aperta
Il CVS programma le azioni sul territorio
Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco
Si è riunito ieri, 3 maggio 2012 a Colleferro, il Coordinamento Valle del Sacco (CVS) per programmare le azioni da intraprendere sul territorio. Le parole chiave ribadite nella riunione, a cui hanno partecipato realtà associative, rappresentanti politici e singoli cittadini si possono riassumere nella condivisione degli obiettivi da raggiungere attraverso la messa in atto di pratiche costanti di sensibilizzazione sia dei cittadini residenti, che delle amministrazioni della Valle in modo da poter superare i confini provinciali di Roma e Frosinone attraverso il senso di appartenenza ad un territorio che non è riuscito ad erigere barriere geografiche quando sono state compromesse in modo grave le matrici ambientali. Obiettivo di grande attualità da considerarsi primario è quello dei rifiuti sul quale si è concentrata la discussione e per il quale si procederà su diversi piani di intervento che prevedono in prima battuta la necessità di essere rappresentati localmente nel ricorso al TAR contro il piano della Regione Lazio, azione supportata anche da attività di denuncia presso la Comunità Europea. Necessario nel frattempo rendere la cittadinanza consapevole e cosciente di come un piano rifiuti così come concepito possa essere dannoso per le comunità locali. L'Europa dice no all'incenerimento dei rifiuti
Esprimiamo piena soddisfazione riguardo alla risoluzione della Commissione Europea, approvata in data 20 aprile 2012, “sulla revisione del sesto programma d’azione (PAA) in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma d’azione in materia di ambiente – Un ambiente migliore per una vita migliore”. Molti i nuovi punti di indirizzo su cui si dovranno attivare gli Stati membri, ma ci limitiamo a soffermarci sulle indicazioni di rilevanza attuale per la gestione dei rifiuti nella regione Lazio e in particolare nella Valle del Sacco.Particolarmente importante quanto si legge nella sezione “Utilizzo efficace e sostenibile delle risorse” al punto 32, per cui il settimo PAA deve prevedere
“la piena attuazione della legislazione sui rifiuti, in particolare il rispetto della gerarchia, garantendo coerenza con le altre politiche dell’UE; […] fissare obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti e un divieto rigoroso di smaltimento in discarica dei rifiuti raccolti separatamente, nonché obbiettivi settoriali per l’efficacia delle risorse e parametri per l’efficienza dei processi; ricorda che i rifiuti costituiscono, inoltre, una risorsa che spesso può essere riutilizzata, assicurando un impiego efficiente delle risorse; invita la Commissione a studiare come migliorare l’efficacia della raccolta dei rifiuti provenienti dai prodotti di consumo grazie a un’espansione dell’applicazione del principio della responsabilità estesa del produttore, nonché mediante orientamenti riguardanti la gestione dei sistemi di recupero, raccolta e riciclaggio; sottolinea la necessità di investire nel riciclaggio delle materie prime e delle terre rare, in quanto i processi di estrazione, raffinazione e riciclaggio delle terre rare possono avere gravi conseguenze per l’ambiente se non vengono gestiti correttamente”.
Queste linee di revisione che ispireranno il prossimo Piano di Azione europeo in materia di ambiente riconoscono quanto le associazioni ambientaliste hanno sempre sostenuto. Ne consegue inoltre che il Piano Rifiuti della Regione Lazio nasce già vecchio e superato, in quanto continua a prediligere impianti di incenerimento e discariche, considerandole come la panacea per la risoluzione di un problema che non esiste, o quantomeno va affrontato in maniera diversa.
Colleferro Centenario Cent'anni Bastano

Nell’arco dell’anno 2012, in occasione del centenario della fondazione dell'industria bellica a Colleferro, le Associazioni Gruppo Logos e Rete per la Tutela della Valle del Sacco proporranno una serie di iniziative dedicate al territorio e a chi lo vive: spettacoli teatrali, concerti, convegni, mostre, seminari, contenuti web, proiezioni di film e passeggiate sulle vestigia del passato e del presente.
DOCUMENTI INFORMATIVI E IL PROGRAMMA IN PROGRESS
Il nuovo Master Plan per la Selva di Paliano
Aggiornamento processo inceneritori Colleferro
Processo inceneritori Colleferro, la soddisfazione delle parti civili
Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco ed Unione Giovani Indipendenti si dichiarano pienamente soddisfatte per l’ammissione come parte civile ottenuta quest’oggi, 20 aprile 2012, nel procedimento in atto presso il foro di Velletri inerente le ipotesi di reato emerse dopo il sequestro degli inceneritori di Colleferro, avvenuto nel marzo del 2009.Oltre alle associazioni territoriali, come le scriventi, sono state ammesse le associazioni WWF, Codici, ANPAM, Italia Nostra, Esposti amianto e lindano (Colleferro), singoli cittadini, nonché Regione Lazio, Provincia di Roma, ed enti locali come i Comuni di Colleferro, Segni, Paliano.
La prossima udienza preliminare, fissata per il 22 giugno, sarà portata avanti ad oltranza. Ci auspichiamo che si riesca in tale data ad ottenere il rinvio a giudizio dei 26 soggetti avvisati di reato e le 9 società delle quali gli imputati sono i rappresentanti.
Ulteriore auspicio è che questo procedimento riesca a far emergere le contraddizioni a riguardo di un ciclo sfuggito al controllo degli organi preposti e sostenuto da interessi economici che non hanno, a nostro giudizio, tenuto in considerazione le conseguenze, sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Colleferro, 20 aprile 2012
Ecosin ~ Green economy: meeting di primavera con il Ministro Clini (convegno a Roma, 22 marzo 2012)
Roma, 22 marzo 2012: F.S.S. - Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presenta il convegno “La green economy per affrontare la crisi italiana”, meeting di primavera con il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dedicato al “Manifesto per un futuro sostenibile dell'Italia”. L’incontro è coordinato da Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Colleferro: convocazione per costituzione comitato acqua
La situazione di grave degrado ambientale del nostro territorio ha compromesso, come era prevedibile, la qualità dell'acqua che arriva nelle nostre case.La recente chiusura del pozzo n. 6 dimostra che i milioni di euro spesi per bonificare e mettere in sicurezza questi terreni e la falda sottostante non sono serviti allo scopo.
Le autorità, puntualmente, all'accadere di situazioni più allarmanti del solito, come quella appena accennata, proclamano a gran voce soluzioni vecchie di decenni e mai attuate, come l'approvigionamento di acqua dall'acquedotto del Simbrivio (il cui eccessivo sfruttamento ha messo in crisi tutto l'ecosistema del bacino dell'Aniene e allarmato associazioni locali e sindaci), l'appalto a luminari del settore dello studio della rete idrica (come se non ci fosse un gestore che, dopo oltre 15 anni dovrebbe conoscere a memoria la rete, i suoi problemi e le eventuali soluzioni), dimostrando l'approccio puramente demagogico e parolaio con cui hanno sempre affrontato il problema.




































