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incenerimento

RIFIUTI NEI CEMENTIFICI, NUOVA INFRAZIONE EUROPEA.




COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO ASSOCIAZIONI

 
RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO, RAGGIO VERDE
UNIONE GIOVANI INDIPENDENTI, MAMME COLLEFERRO
 
Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Raggio Verde, Unione Giovani Indipendenti, Mamme Colleferro esprimono sconcerto per la proposta di Regolamento del Ministero dell’Ambiente che consentirebbe ai cementifici di utilizzare Combustibili Solidi Secondari per meglio dire rifiuti speciali, in parziale sostituzione dei combustibili fossili tradizionali, senza sottoporsi ad alcuna procedura di autorizzazione particolare.
Il Regolamento in questione vorrebbe introdurre il principio secondo cui l’utilizzazione per i cementifici di tale combustibile costituirebbe a “scatola chiusa” una “modifica non sostanziale”, anziché come avviene attualmente, una modifica da assoggettare ad una valutazione di impatto ambientale ed eventualmente a valutazione ambientale strategica.  
 
Ma che si tratti di “modifica non sostanziale” è solo un’idea del Ministro Clini che non trova riscontro con quanto previsto dagli articoli 20 e 54 della direttiva 2010/75    dell’Unione Europea, sulle emissioni industriali, che doveva essere adottata dagli stati membri entro il 7 gennaio 2013.

PROCESSO INCENERITORI COLLEFERRO, TUTTI RINVIATI A GIUDIZIO.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco


Estrema soddisfazione della Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa) per l’ordinanza di rinvio a giudizio emessa dal Tribunale di Velletri il 10 gennaio 2013 per i 26 indagati nel processo riguardante gli illeciti nella gestione degli inceneritori di Colleferro.
Nel marzo 2009 si evidenziarono in tale gestione procedure criminose di vario genere volte allo smaltimento illecito dei rifiuti, dalla falsificazione di certificati di conferimento, alla modifica dei valori limite riguardanti le emissioni in atmosfera, alle intimidazioni ai dipendenti perché non collaborassero con il NOE, all’omissione dei poteri di controllo.
Una rete di illegalità che, oltre alla dirigenza degli impianti, ha interessato amministratori e responsabili di diverse società del settore sparse in tutta Italia.
 
“Siamo molto soddisfatti” - dichiara Alberto Valleriani, presidente Retuvasa - “ma sembra una catena senza fine. Viviamo in un paese, Colleferro, dove sono già aperti ben 3 processi, in tutti i quali siamo stati ammessi come parte civile, relativi a gravissimi reati ambientali che hanno inquinato terra, acqua, aria, esseri umani. Speriamo anche così di contribuire al risveglio della coscienza civica e ambientale di chi risiede in un’area così abusata, da difendere a tutti i costi e con tutti i mezzi a disposizione. Ci auguriamo che in questo e negli altri casi il procedimento si concluda nei termini, vengano accertate e punite tutte le eventuali responsabilità, che sembrano in alcuni casi decisamente evidenti. Resta comunque inaccettabile il fatto che alcuni soggetti oggi rinviati a giudizio ricoprano ancora incarichi di responsabilità all’interno degli impianti di incenerimento”.
 
La prima udienza dibattimentale è prevista per il 12 novembre 2013 alle ore 9,00.

 
Colleferro, 11 gennaio 2013

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