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Ambiente

Manifestazione 6 ottobre 2012, Colleferro





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Colleferro 6 ottobre 2012
 RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VALLE !
 

Il 6 ottobre 2012 sarà l’inizio di un percorso, la prima grande tappa per riprendersi, per rinvigorire il proprio territorio. Si tratterà di un momento di mobilitazione che nasce dalla necessità di contrastare il “saccheggio“ ambientale della Valle del Sacco.

L’intera Valle attraversata da un fiume che scorre lento e porta con sé i disastri dell’inquinamento che in sessant’anni ha messo in ginocchio l’essenza di interi paesi, avvelenando la terra, i suoi prodotti e i suoi abitanti.

Il C.V.S. ( Coordinamento Valle del Sacco), organizzazione territoriale che racchiude realtà locali di ogni genere, si fa promotore di questa grande manifestazione a Colleferro, fulcro del disastro ambientale, protagonista e vittima di scelte scellerate che minano, ancora oggi, la salute di tutta la comunità della Valle del Sacco.

Il 6 ottobre, i cittadini dei diversi paesi della zona scenderanno per le strade di Colleferro per ribadire il proprio dissenso alla gestione insostenibile incentrata su un’industrializzazione fuori controllo, dai parametri di sostenibilità sia economica che ambientale.

Il Castello di Colleferro su Il Fatto Quotidiano




Il Fatto Quotidiano On Line
Articolo di Tomaso Montanari del 24 luglio 2012  

 
estratto dall'articolo
 
[...] Sempre in Lazio, a Colleferro, è in corso un’altra battaglia: questa volta per difendere il castello medievale sito sul colle eponimo. Nonostante una valanga di pareri contrari (tra cui quello della sua stessa Commissione edilizia), il Comune vorrebbe avallare la costruzione di nove palazzine (una di quattro piani e tutte con garage) in un’area verde addossata al Castello. I cittadini reagiscono (li si può aiutare firmando qua), e propongono destinazioni alternative coerenti con l’interesse pubblico. [...]

per l'intero articolo clicca qui
 

Colleferro, proiezione film "Sporchi da Morire"

 
 
Cent’anni bastano?
 Centenario della fondazione dell’industria bellica a Colleferro


COMUNICATO STAMPA

 
Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Gruppo Logos, nella serie di iniziative sul centenario della fondazione dell’industria bellica di Colleferro, presentano la proiezione del film “Sporchi da Morire”, regia di Marco Carlucci.
 
Il film nasce da alcune domande: è vero che gli inceneritori fanno male? Perché in Italia si continuano a costruire questi impianti mentre nel resto del mondo si stanno smantellando? Quali sono i rischi concreti per la salute? Quali sono i danni provocati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative? Con queste domande in testa, comincia la ricerca di Carlo A. Martigli, scrittore e giornalista impegnato da sempre in inchieste scottanti. Il film documenta le sue ricerche su internet che come in un romanzo, improvvisamente diventano reali: interviste, filmati, esclusivi reportage in giro per il mondo, tra l'Italia, gli Stati Uniti, la Francia, l'Inghilterra e l'Austria che faranno riflettere su un problema indicato da molti esperti come "invisibile inquinamento del nuovo millennio", che riguarderà i nostri figli e le future generazioni.
 
L’invito a partecipare è per domenica 22 luglio 2012, giardini di Piazza Italia, a Colleferro – Roma, ore 21,00, ingresso libero.
Seguirà un dibattito sul tema scottante delle gestione dei rifiuti, che vede il nostro territorio interessato in modo invasivo, insieme al regista del film Marco Carlucci.
 

Contatti: Colleferro 1912-2012: cent’anni bastano? 
gruppo.logos@tiscali.it - tel. 320.11.09.297
retuvasa@gmail.com    - tel. 335.65.45.313
http://www.facebook.com/colleferrocentenario.centannibastano
Contatti stampa: Gruppo Logos: 328 3893642 Rete per la Tutela della Valle del Sacco:  tel. 335 6545313

Anagni Assemblea Pubblica 14 luglio 2012



Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco

Assemblea Pubblica ad Anagni, 14 luglio 2012
 
La Valle del Sacco si trova nuovamente minacciata da decisioni non concordate con gli abitanti del territorio. Qualcuno, in una prassi comune,  sta nuovamente muovendo i fili, questa volta per relegare i comuni di Colleferro, Paliano, Anagni al triangolo gestore di rifiuti con l’aggravante che in questo, con il nuovo Piano della Regione Lazio, la provenienza sarebbe massivamente di Roma. Un sito industriale dismesso diverrebbe il centro di lavorazione del problema della Capitale, in un contesto aggravato proprio dagli impatti delle lavorazioni incontrollate del passato. Decine di migliaia di mezzi, nel nome di un’emergenza indotta dalla lobby della monnezza, invaderebbero la nostra zona incidendo ulteriormente sulla viabilità, sullo stato della qualità dell’aria, sull’occupazione del territorio a esclusivi fini di lucro per pochi eletti. Siamo nuovamente al bivio delle scelte. Accettare passivamente che qualcuno si appropri indebitamente dei nostri diritti, oppure che la coscienza della nostra Valle martoriata, ma con spiragli di rinascita, si riappropri del proprio essere attraverso l’autodeterminazione.
L’appuntamento itinerante per chiudere il ciclo prima della programmazione di iniziative più imponenti è per l’assemblea pubblica indetta dal Coordinamento Valle del Sacco, sabato 14 luglio ad Anagni in viale Regina Margherita nei pressi dell’Hafa Caffè, dalle ore 17,30.
Partecipate, per difendere il vostro futuro.
 
 Valle del Sacco, 12.07.12

TMB Castellaccio, si aprono le danze !




Comunicato Stampa Coordinamento Valle del Sacco

TMB Castellaccio: l’industria dei rifiuti ucciderà definitivamente la nostra Valle
 
La Valle del Sacco sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili: fallisce l'ennesima industria, la Videocon con i suoi 1400 addetti e un passato glorioso per innovazione tecnologica, l'agricoltura, quella buona, che nonostante tutto tenta di resistere, ha seri problemi di immagine relativi alla mancanza di certezze sulla bonifica.

Ma arrivano gli avvoltoi! AMA ed ACEA occupano la storica area industriale dismessa di Castellaccio a Paliano per costruire uno degli Impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) più grandi d' Italia, per quantità di rifiuto entrante.

I numeri per capacità massima dell’impianto sono 300.000 tonnellate/anno, circa 1000 tonnellate al giorno, 10.000 mezzi in più che transiteranno , 30 milioni di fatturato e poche decine di addetti.
Prendiamo atto delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici che si sono detti contrariati dal fatto che il prefetto Sottile e il Presidente della Regione Lazio Polverini hanno dimostrato la chiara intenzione di voler costruire un impianto così grande nella provincia di Frosinone, territorio che possiede una dotazione impiantistica sufficiente al suo fabbisogno. Questo però e' il risultato del Piano Regionale, portato in approvazione qualche mese fa, ma sul cui capo pendono oramai  molti ricorsi al TAR.

Più verde si può - Montelanico - 7/8 luglio 2012

 

Comunicato Stampa (Associazione Aurora - Montelanico)

Montelanico, 4 luglio 2012
 
Fervono i preparativi per la terza edizione della manifestazione “Più verde si Può” organizzata dalla associazione culturale L'Aurora  di Montelanico.
Anche quest'anno, come nelle precedenti edizioni, le Associazioni Ambientaliste del territorio animeranno le discussioni sui temi roventi del momento, in particolare quello sui rifiuti, che avrà luogo nel pomeriggio di sabato in una rinnovata e magica cornice: quella del parco della “Fontana Nova” all'inizio dell'alberata che porta al centro storico del paese. La domenica invece si parlerà di un altro tema al rosso vivo, quello dell'inquinamento.
Le due giornate, 7 e 8 luglio, avranno come cornice il mercatino dei Monti Lepini e le serate saranno allietate da alcuni gruppi musicali locali.
                                                                           
Sede provvisoria: via Cesare Fabrizi 9  00030  Montelanico 
e-mail: associazionel39aurora@yahoo.it
 

Bonifica Valle del Sacco: i molteplici incarichi dell' Avv. Di Palma

Andrea Palladino da il Fatto Quotidiano On Line

A 50 chilometri da Roma c'è un'intera valle, lunga una sessantina di chilometri, contaminata dalla micidiale molecola derivata dagli erbicidi. Ma chi dovrebbe occuparsi di risanare l'ambiente - il vice segretario generale della Difesa Pierluigi Dipalma - ha poco tempo per farlo, tra una consulenza e l'altra

clicca qui per l'intero articolo



Castello di Colleferro: firma la petizione !

 

 
DIFENDI IL CASTELLO DI COLLEFERRO DAI BARBARI DEL CEMENTO,
 
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE DOPO AVER LETTO ATTENTAMENTE IL TESTO!!
 
 

Colleferro, SOS Castello Vecchio: i cittadini reagiscono.


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco

 
  
Sabato 16 giugno, nel pomeriggio, con un banchetto informativo in via F. Turati (angolo piazza Aldo Moro), la Rete per la Tutela della Valle del Sacco (RETUVASA) ha informato i cittadini di Colleferro sullo scempio che sta per abbattersi sul castello le cui arcate, oggi nascoste dall’edera, sono il simbolo della nostra città.
Il consiglio comunale, infatti, ha approvato un progetto che vedrebbe il castello e la sua collinetta completamente sfigurati. L’antico maniero del 1200 sarebbe trasformato in albergo, e il parco intorno diventerebbe un quartiere urbano bello e buono, con palazzine,  garage, strade … tutto privato, naturalmente. Alla cittadinanza resterebbe neanche la metà della collina limitrofa per passeggiare.
 
Oltre allo scempio paesaggistico, inoltre, ci sono anche delle "forzature" tecnico-giuridiche, come il dimezzamento del vincolo cimiteriale che da 200 m (distanza fissata per legge tra il cimitero e le abitazioni) passa a 100 m e la variazione di destinazione d'uso del terreno.
 
La nostra iniziativa, che ha voluto porre la questione all’attenzione della città, è stata accolta con grande favore e possiamo dirci davvero soddisfatti della sua riuscita: tutte le persone che sono passate e si sono intrattenute a parlare con noi hanno avuto voglia e tempo di informarsi meglio, condividendo la nostra indignazione.
Oggi in giro per portici ed uffici ci è capitato di sentire persone che non conosciamo, parlare del nuovo fatto: è evidente che l’iniziativa di informazione ha giustamente toccato un nervo profondo nei colleferrini, la minaccia del Collis de Ferro che dà il nome alla nostra stessa città.

Non conosce età né colore politico la nostra protesta che porta alla luce alternativi progetti di recupero dell'area del castello buttati in un cassetto e rivendica il diritto non solo alla salvaguardia del suolo ma anche all'identità cittadina.
Desideriamo ringraziare, quindi, tutti coloro che hanno dimostrato interesse all’iniziativa invitando  a continuare a seguire e partecipare alle prossime iniziative per salvaguardare il castello.
 
Colleferro, 19.06.12
 

Osservatorio PM10

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G.A.S. Valle del Sacco

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