Home

Buone Letture



 Il futuro Bruciato
Così ci uccidono

La casta dell'acqua
 

Learn to See Like an Artist How level is https://www.levitradosageus24.com/ buy online securely brand viagra a line?

Trasporti

Aeroporto di Frosinone, risposta a Francesco Scalia

Comunicato stampa 04.03.14
L’aeroporto di Frosinone è ormai interessante solo in sede giudiziaria
 
In merito alle dichiarazioni dell’on. Scalia comparse oggi sulla stampa, secondo cui il progetto dell’aeroporto di Frosinone è ed è sempre stato sostenibile tecnicamente ed economicamente, «la nostra associazione le considera, più che irriguardose nei confronti della cittadinanza, preoccupanti in quanto sembrano denotare, almeno sul tema, scarse capacità di compiere quello che in psicologia si definisce “esame di realtà”.
L’interesse della questione risiede ormai unicamente nella valutazione del potenziale danno erariale e delle eventuali responsabilità ricadenti sugli ex amministratori della società AdF, in primis lo stesso Scalia.
 

MESSA IN LIQUIDAZIONE SOCIETA' AEROPORTO DI FROSINONE


Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Messa in liquidazione di AdF, ora si ritiri la Variante con annessi e connessi
 

La messa in liquidazione della società AdF è l’ultimo atto di anni di follia, in cui la politica, trasversalmente, anche se con noti padrini di parte, ha promosso un progetto insostenibile dal punto di vista tecnico, economico e ambientale, non occupandosi di trovare soluzioni reali ai problemi del territorio, con un lascito di inchieste da parte di Procura e Corte dei Conti su spese inutili per milioni di euro.

Abbiamo sempre, anche in tempi in cui era difficile far sentire la propria voce, denunciato tale situazione. E presentato pubblicamente dossier sul tema ben prima che si avviassero le inchieste giudiziarie e contabili.

La soddisfazione per la pietra tombale sul progetto aeroportuale non sarà completa finché non sarà ritirata ufficialmente la Variante aeroportuale intermodale, vero obiettivo di molti promotori, nonché la relativa programmazione urbanistica nei Comuni di Frosinone e Ferentino. Per quanto riguarda un’eventuale ripresa del progetto eliportuale con funzioni di protezione civile e sanitaria, non siamo contrari a priori, anche se crediamo che la presenza  di un’eccellenza, la scuola elicotteristica del 72.o stormo, non lasci molte chances. L’importante è comunque che non funga da vettore per lottizzazioni e speculazioni.  
 
Il coordinatore provinciale di Frosinone
Francesco Bearzi    
 
Il presidente
Alberto Valleriani

 
Valle del Sacco, 22.12.2013

MANCATO SCIOGLIMENTO ADF



Comunicato Stampa
Rete per la Tutela della Valle del Sacco
 
Il paradosso di una società aeroportuale inutile che non si scioglie.
 

Il presidente e commissario vicario di AdF, Francesco Cappelli, che come si legge sulla stampa ha rilevato l’impraticabilità dell’oggetto sociale e le difficoltà oggettive anche limitatamente alla realizzazione dell’eliporto, nonché ricordato i rilievi avanzati dalla Corte dei Conti, ha proposto una via che da tempo appare l’unica sensata: lo scioglimento della società.
 
La decisione del CdA di AdF di ripassare la palla alla Regione, che progressivamente si è ritratta dalla realizzazione di un’opera inutile, non onorando i precedenti impegni, significa a nostro avviso due cose. La prima è che i soci, e in particolare il Consorzio ASI, non intendono rinunciare a una Variante urbanistica da 300 ettari. La seconda è che i soci, senza dubbio con una mossa intelligente, cercano di limitare i danni, in quanto non sanno come risolvere un buco finanziario oggetto di un’inchiesta di peculato da parte della Procura e di verifica contabile da parte della Corte dei Conti.
 
A fronte del disagio subìto dalla cittadinanza, oggetto a suo tempo di avviso di esproprio e di una programmazione del territorio inefficiente e controproducente, è auspicabile che si ponga finalmente e celermente un termine a questo inaccettabile balletto. La responsabilità, a questo punto, è della Regione Lazio. E sarebbe opportuno che, nel frattempo, i Comuni di Frosinone e Ferentino non rinominassero i propri decaduti membri del CdA.    
 
Valle del Sacco, 19.10.13.

CS su aeroporto Frosinone - 27.09.13


COMUNICATO STAMPA
RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
Inchiesta della Procura su aeroporto di Frosinone

 

Il nostro precedente comunicato stampa sull’aeroporto di Frosinone risale al 31 maggio scorso. Ricordammo in tale occasione che, a distanza di anni, le ragioni tecniche, economiche e ambientali dell’insostenibilità del progetto di un aeroporto di Frosinone, a più riprese formalizzate dalla nostra associazione (supportata in varie occasioni dal Comitato no aeroporto Frosinone e da diverse associazioni nazionali), venivano finalmente denunciate da senatori ed europarlamentari gravitanti sul territorio. Osservammo che non era mai troppo tardi per ravvedersi, anche se il movente non sembrava, almeno in alcuni casi, così trasparente.

Condividemmo gli inviti allo scioglimento del cda di AdF, che non aveva evidentemente più alcuna ragion d’essere, già oggetto delle note indagini della Corte dei Conti. Indagini relative in particolare al periodo del governo provinciale del centrosinistra. Ma il centrodestra raccolse l’inopportuna eredità e, ad oggi, la società AdF è ancora operante.

In riferimento al progetto eliportuale, allora rilanciato da alcuni politici e ripreso anche recentemente, osservammo che sembrava chiaro che, a prescindere dalla problematica convivenza con la scuola elicotteristica di volo del 72.o stormo - unica nell’ala rotante in Italia nonché nota per la sua eccellenza -, la sua reale funzione fosse quella di una sorta di trojan horse per l’aeroporto, con il forte rischio di potenziali speculazioni edilizie innescate dalla Variante aeroportuale intermodale. Ci chiedevamo e ci chiediamo in particolare: perché AdF e il Consorzio ASI, se intendevano limitarsi alla realizzazione dell’eliporto, non avevano ancora ritirato la colossale Variante, che esproprierebbe 300 ettari di territorio?

Conclude il coordinatore provinciale della Rete per la Tutela della Valle del Sacco, Francesco Bearzi: “Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini della Procura. Una cosa è certa: quanto avviene è il risultato della pervicacia della società AdF, del Consorzio ASI, delle istituzioni provinciali e regionali, nel perseguire un progetto che appare del tutto privo di utilità pubblica per ragioni tecniche, economiche e ambientali. Si chiuda con un rigetto l’iter regionale della Variante aeroportuale intermodale e si sciolga la società AdF, da cui si ritirino subito i singoli soci”.

Francesco Bearzi - Coordinatore Provincia Frosinone
 
Valle del Sacco, 27.09.2013 
 

SOCIETA' AEROPORTO DI FROSINONE, NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE


COMUNICATO STAMPA
RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO
Sul nuovo cda AdF e sulla questione aeroporto di Frosinone
 

A distanza di anni, le ragioni tecniche, economiche e ambientali dell’insostenibilità del progetto di un aeroporto di Frosinone, a più riprese formalizzate dalla nostra associazione, vengono finalmente denunciate da senatori ed europarlamentari gravitanti sul territorio. Non è mai troppo tardi per ravvedersi, anche se il movente non sembra, almeno in alcuni casi, così trasparente.
           
Non si possono non condividere gli inviti allo scioglimento del cda di AdF, oggetto delle note indagini della Corte dei Conti, specie relative al periodo della  presidenza provinciale Scalia, che non ha evidentemente più alcuna ragion d’essere.
Sorprendente che lo stesso Scalia continui a rimarcare l’esclusione di Grazzanise e Viterbo dalla pianificazione aeroportuale nazionale come nuovo elemento a favore di un aeroporto nel Frusinate. Viene così meno, parzialmente, la questione della congestione delle rotte di volo, da noi sempre sottolineata in quanto considerata insormontabile dall’ENAC e dall’ENAV, ma fino a poco tempo fa comodamente ignorata dai sostenitori dell’aeroporto. Risulta d’altra parte di lapalissiana evidenza che la congiuntura economica, imponendo l’uscita dalla pianificazione nazionale di scali che l’ENAC considerava di un certo rilievo, non lasci alcuno spazio a un insulso aeroporto a Frosinone, uscito perdente a suo tempo dalla competizione tecnica con gli scali concorrenti.
           
Riguardo al progetto eliportuale, ci sembra chiaro che, a prescindere dalla problematica convivenza con la scuola elicotteristica di volo del 72.o stormo, unica nell’ala rotante in Italia, la sua reale funzione sia quella di una sorta di trojan horse per l’aeroporto, con il forte rischio di potenziali speculazioni edilizie innescate dalla Variante aeroportuale intermodale.
           
Ci chiediamo in particolare: perché ASI e AdF (e in particolare Arnaldo Zeppieri, membro del nuovo cda AdF), se intendono limitarsi alla realizzazione dell’eliporto, non hanno ancora ritirato la colossale Variante aeroportuale intermodale, che esproprierebbe 300 ettari di territorio?
Si attende a riguardo la linea della Giunta Zingaretti e dei consiglieri regionali espressione del territorio.
Al neonato consiglio comunale di Ferentino, chiediamo se intenda approvare il prossimo settembre un PRG che include la destinazione eliportuale/aeroportuale di ettari ed ettari di territorio.
 
Francesco Bearzi - Coordinatore Provincia Frosinone
Alberto Valleriani - Presidente
 
Valle del Sacco, 31.05.13

VIDEOTECA VALLE DEL SACCO

Community

                                                 
                                   

         

 

Osservatorio PM10

Emissioni Valle del Sacco

Retuvasa on the web