Colleferro e l’ABC dell’acqua
Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del SaccoColleferro e l’ABC dell’acqua
L’ABC dell’acqua.
· Qual è la composizione dell’acqua che beviamo e da dove arriva?
· Quanta se ne perde a causa di infrastrutture “colabrodo”?
· Con quali logiche è gestita?
· Quanto costa a noi e alla collettività la gestione del servizio idrico e quali sono i guadagni del gestore?
Acqua a Colleferro: si trovano soluzioni ma restano problemi irrisolti
Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del SaccoAcqua a Colleferro: si trovano soluzioni ma restano problemi irrisolti
Mentre molte famiglie colleferrine trascorrevano il Natale sterilizzando l'acqua anche per lavarsi le mani, un consigliere di maggioranza candidamente confessava ad una emittente televisiva locale che per il problema causato dal famigerato pozzo n. 7 erano stati spesi tanti soldi inutilmente.
Infatti il guasto che ha prodotto la contaminazione di gran parte dell'acquedotto comunale gestito da Italcogim è causato da una rottura proprio allo stesso pozzo che aveva dato i medesimi problemi per tutto il mese di ottobre 2009.
La Selva: presentazione del corridoio ecologico
Comunicato Stampa Retuvasa - Servizio Idrico Colleferro
Comunicato Stampa Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Per lungo tempo Retuvasa ha sottoposto agli amministratori di Colleferro alcune domande sul servizio idrico gestito da G6ReteGas (ex Italcogim), senza mai ottenerne risposta e di cui ripetiamo in sintesi i punti essenziali.
1- Come si giustifica il rilevante aumento delle tariffe, senza autorizzazione alcuna da parte del Comune di Colleferro?
2- Quali investimenti sono stati effettivamente realizzati dal concessionario del servizio?
Nell’ultima seduta del consiglio comunale le risposte formalmente ci sono state, ma nel migliore dei casi non significano nulla, nel peggiore rafforzano i nostri dubbi e timori.
Doveroso ringraziare il consigliere Pierluigi Sanna, che ha condiviso e dato voce in consiglio comunale alle nostre richieste.
Il quadro che si prospetta si può sintetizzare in pochi concetti.
Fiaccolata No Turbogas - IV km - Colleferro
Partecipa alla Fiaccolata del 26 Novembre 2011
Ore 19,00
Colleferro - IV° Km

Fiaccolata No Turbogas - IV km - Colleferro
Partecipa alla Fiaccolata del 26 Novembre 2011
Ore 19,00
Colleferro - IV Km

Conto alla rovescia - EMISSIONI PM10
COLLEFERRO

VALORE LIMITE+TOLLERANZA
=
50 SUPERAMENTI
31 DICEMBRE 2011
50+24 = superata la soglia
Oltrepassato il valore limite dei superamenti è necessario tenere sotto controllo il valore medio di emissione annua che NON DEVE essere maggiore di 40 microgrammi a metro cubo.
In data 31 dicembre 2011 la situazione a Colleferro è stata di 38 microgrammi a metro cubo, quindi molto vicina al limite massimo, inteso come valore di protezione per la salute umana.
Piccolo resoconto di fine anno. Il comune di Colleferro ha raggiunto n. 74 superamenti, praticamente più del doppio del valore limite di 35, contro i n. 57 superamenti del 2010 e i n. 63 superamenti del 2009. Questo per dire che negli anni qualsiasi provvedimento possa essere stato adottato non ha prodotto alcun risultato se non addirittura peggiorato la situazione. Per chiudere e lasciare l'analisi al nostro osservatorio con i grafici dei rilevamenti dalle centraline dei comuni della Valle del Sacco teniamo a precisare che, come negli anni precedenti, il Comune di Colleferro per le PM10 ha la maglia nera nella Provincia di Roma, compreso il comune di Roma per il quale si stanno iniziando a prendere alcuni provvedimenti con le targhe alterne.
Colleferro e i rifiuti: una nuova fase con la raccolta domiciliare.
Comunicato Stampa Colleferro e i rifiuti: una nuova fase con la raccolta domiciliare.
Importante deliberazione di Consiglio a Colleferro sul tema dei rifiuti il 14 novembre 2011.
Nell’assise arrivata fino a tarda sera, il voto unanime del buon senso ha ristabilito una dimenticanza amministrativa che si protraeva da anni: anche Colleferro avrà la sua raccolta differenziata porta a porta. La mozione presentata dall'opposizione ha aperto una nuova fase che le associazioni ambientaliste locali da sempre richiedevano ad alta voce con cognizione di causa. Gli interessi dettati dalla necessità di parte di mantenere in vita discarica ed inceneritori, con la consapevolezza che tali impianti prima o poi avrebbero dovuto cedere il passo, hanno allungato di molto, forse troppo, i tempi per l’avvio di un sistema alternativo per la gestione dei rifiuti. Non è ancora disponibile il testo definitivo,



























































