Al
Sindaco del Comune
Ai Consiglieri Comunali
I
sottoscritti cittadini sono preoccupati per il futuro del loro territorio,
soggetto ormai da molti anni ad una insostenibile pressione ambientale,
che ha visto la Valle del Sacco oggetto di uno scriteriato sfruttamento,
producendo un disastro ambientale e sociale senza precedenti.
La conferma sono i dati (fonte ASL – RME) pubblicati lo scorso
settembre, relativi all’indagine epidemiologica effettuata su
un campione di abitanti della Valle nella quale si è riscontrato
che il 55% degli analizzati risulta contaminato da ß-HCH (beta-esaclorocicloesano)
e/o metalli pesanti quali Cadmio, Mercurio, Piombo.
Chiedono
di votare il seguente ordine del giorno:
Considerata
la grave situazione ambientale, sociale e sanitaria della Valle del
Sacco
Il Consiglio Comunale in un’ottica di bonifica e riqualificazione
di tale territorio, ritiene necessaria una MORATORIA sul proprio Comune
di tutti i progetti industriali, infrastrutturali e urbanistici a
forte impatto ambientale, non compatibili con tale situazione emergenziale.
Nel contempo, si ritiene essenziale l’attuazione della riconversione
dei processi produttivi in eco-distretti industriali o modelli di
produzione e consumo nella direzione di uno sviluppo sostenibile ,
attraverso anche il recupero dei siti industriali dismessi, evitando
così nuovi ampliamenti ASI in zone agricole e verdi. Dare vita
così ad un’Altra Economia in cui aziende e attori della
comunità locale possano collaborare per migliorare le performance
economiche e ambientali del territorio, attraverso l’uso efficiente
delle risorse e del consumo energetico nei processi produttivi.
Investendo nel disinquinamento della Valle e nella certificazione
di qualità ambientale dei prodotti industriali si promuoverà
una autentica risposta alla crisi occupazionale.
Alleghiamo
di seguito la Piattaforma Programmatica,
comprendente la Moratoria per la Valle del Sacco proposta anche in
Regione Lazio agli Assessorati Ambiente, Agricoltura, Sanità
dall’Associazione “ Rete per la Tutela della Valle del
Sacco”.