MORATORIA
- Sospensiva di tutti i progetti che hanno un impatto ambientale sul
territorio, relativo alle emissioni nell’atmosfera, nel suolo
e nelle acque, e che procederebbero in direzione opposta alle richieste
dei cittadini di attività e infrastrutture sostenibili per
la regione, già compromessa dall’inquinamento accumulato
per decenni, e di un’occupazione di lunga durata. In particolare
la sospensione delle delibere autorizzative del 2008, relative agli
ampliamenti delle aree di competenza A.S.I, che prevedono inserimenti
di terreni disposti a macchia sul territorio (A.S.I. di Frosinone),
aree distanti dalle opere infrastrutturali di rilevanza strategica
(depuratori consortili) e prossime a centri abitati o in zone fortemente
urbanizzate.
- Subordinazione di ogni progetto con emissioni ad una valutazione
globale dell’impatto su tutta la valle, superando le valutazioni
dei singoli VIA e delineando un ambito territoriale i cui confini
vengano dedotti da uno studio dell’orografia e delle altre caratteristiche
naturali del territorio, superando gli attuali confini amministrativi,
dando una centralità al corso fluviale, e con particolare attenzione
alle componenti geologiche ed idrografiche del territorio.
MODELLO
DI SVILUPPO
- Promozione degli ecodistretti industriali, portatori di attività
a basso impatto, con assistenza di un organismo terzo costituito sulla
base del modello francese del “Centre Scientific et Technicque
du Bâtiment”; con stima degli incentivi e disincentivi
da inserire nei bandi di gara per l’utilizzo di fondi strutturali
europei
- Svolta strategica degli enti locali per l'approvvigionamento di
energia elettrica attraverso fonti alternative per le attività
industriali e commerciali e capillare diffusione, a livello domestico,
della cultura del risparmio e dell’autoproduzione energetica
- Riprogettazione del ciclo di smaltimento dei rifiuti secondo i seguenti
principi essenziali:
* la promozione della pratica del riciclo e del recupero di materie
prime. la riduzione degli imballaggi e in generale la cultura del
re-design industriale;
* la raccolta differenziata porta a porta spinta a tutti i comuni
e incentivata attraverso specifiche direttive regionali;
* la progettazione immediata di impianti di differenziazione e dismissione
graduale degli inceneritori e delle discariche di conferimento di
rifiuto “tal quale”;
* Bonifica delle discariche di rifiuti sparse nel territorio.
TUTELA
DELLA SALUTE
- Elaborazione di una mappa del rischio sulla base delle attuali informazioni
alla quale relazionare i futuri insediamenti abitativi e produttivi
con obbligo di acquisizione nei DOCUP e P.R.G comunali, e sospensiva
degli strumenti urbanistici in deroga
- Valutazione approfondita del danno biologico e stima complessiva
del costo di bonifica con chiara definizione dei costi attribuibili
alle imprese inquinatrici
- Avvio dell'indagine epidemiologica su tutta la valle
* Estensione delle indagine a un bacino più ampio di popolazione;
* ampliamento dell'indagine epidemiologica a tutte le sostanze chimiche
inquinanti derivanti dai processi di produzione delle industrie attraverso
la loro mappatura sistematica;
* inclusione dei residui da incenerimento nelle sostanze patogene
(es.: nanoparticelle).
MONITORAGGIO
- Intensificazione dell’attività degli organismi di controllo
(ad esempio ARPA) con tempestive comunicazioni dei dati, resi di facile
accesso ai cittadini, e canale di comunicazione diretto tra soggetti
civici associati e tali organi che facilitino ulteriori controlli
su richiesta degli stessi soggetti attivi
- Monitoraggio sulla stabilità e sulla contaminazione della
falda freatica , una razionale progettazione all’utilizzo della
stessa con particolare attenzione alla intensità degli emungimenti.
PARTECIPAZIONE
ATTIVA DEI CITTADINI
- Elaborazione di un modello di democrazia partecipata, sul modello
della Carta del Nuovo Municipio, che renda possibile la partecipazione
di rappresentanti dei soggetti associati ai tavoli tecnici della bonifica,
e renda possibile la ricostruzione della memoria a riguardo degli
fenomeni di inquinamento dell’epoca industriale
- Facilitazione degli accessi agli atti prodotti presso gli enti Regione
e Provincia per i rappresentanti dei soggetti associati.
TUTELA
DELLE AREE VERDI
- Recupero delle aree demaniali inutilizzate e trasformazione in aree
verdi affiancate da poli di ricerca e di sviluppo dell’economia
locale, in particolare agricola, zootecnica ed energetica
- Vincoli di utilizzo delle attuale aree verdi e tutela degli attuali
territori con copertura arboree.
- Istituzione di altre aree verdi protette, sottraendole così
a cementificazione indiscriminata, e tutelare maggiormente quelle
esistenti.