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Rassegna stampa 07.01.12

Versione stampabileInvia a un amicoVersione PDFCeccano, scarico fognario illegale nel Cosa, presso la confluenza con il Sacco, interviene la Finanza
Il Messaggero Fr 07.01.12 p. 33, di Denise Compagnone
Scarico di liquami nel fiume Cosa, a pochi metri dalla confluenza con il Sacco: a Ceccano ieri pomeriggio è arrivata la Guardia di Finanza. In via Pantano, infatti, a pochi metri dal Palazzetto dello Sport, alcuni cittadini, notando un olezzo provenire da un canale, hanno constatato la presenza di una bocca che sfociava liquami maleodoranti direttamente in un corso d’acqua che da lì a pochi metri si immette nel fiume Cosa, il quale poco più avanti va a finire nel Sacco. Da lì alla segnalazione all’autorità responsabile il passo è stato breve. Dunque una pattuglia è subito arrivata sul posto per verificare l’effettivo stato delle cose. L’origine dei liquami resta da accertare, essendo quella zona prettamente residenziale. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di uno scarico fognario, naturalmente illegale, che vada a finire direttamente, senza alcuna depurazione, nelle acque del fiume. O almeno questo è quello sembrava essere emerso già diversi anni fa quando già l’accaduto fu portato all’attenzione dell’opinione pubblica. Già nel settembre del 2009 infatti, sempre a seguito di analoga segnalazione, la Polizia Municipale della città dei Conti aveva effettuato un sopralluogo e verbalizzato quanto accadeva allora, che è poi quello che ancora, a distanza di oltre due anni, è stato possibile verificare anche ieri: odore fetido accompagnato da schiuma e acqua torbida che arrivano a confluire nel fossato da una bocchetta laterale, seminascosta dalla vegetazione. Il tutto in una zona che teoricamente dovrebbe essere sotto controllo, visto che è soggetta alle limitazioni di coltivazione data la contaminazione dei terreni da beta-esaclorocicloesano. Dal Comune ieri, anche dato il giorno di festa, nessuno ha fornito spiegazioni. Qualche ipotesi, invece, l’avevano azzardata i residenti della zona all’epoca dello svolgimento dei fatti, due anni fa, parlando appunto di “fogne non ben funzionanti, in particolare in relazione alle pompe per il sollevamento delle acque”. Ad ogni modo ora sarà la Guardia di Finanza ad indagare sulla vicenda.

Alatri, ampliamento orario isola pedonale centro storico, i commercianti: inadeguato
Il Messaggero Fr 07.01.12 p. 35, di Massimo Ceci
Ampliamento dell’orario dell’isola pedonale nel centro storico di Alatri, si ribellano i negozianti del centro storico.
La nuova isola che dovrebbe andare dal sabato alle 22 fino al lunedì alle 6 (l’attuale fascia oraria che prevede la chiusura nella sola giornata della domenica) mette in allarme i 35 esercenti del settore somministrazione i cui locali sono appunto nel centro di Alatri.
L’ordinanza, che doveva entrare sotto le feste, dovrebbe invece entrare in vigore dal prossimo fine settimana, ma all’incontro che si è svolto giovedì pomeriggio presso il ristorante pizzeria «La Rosetta» (presente per la Confcommercio il vice-presidente provinciale Luciano Bellincampi e per la Camera di Commercio Florindo Buffardi), si è registrata una vasta adesione all’iniziativa con cui è stata rigettata l’ordinanza.
«Siamo molto soddisfatti della risposta dei nostri colleghi del settore somministrazione - affermano gli organizzatori - ormai l’unica grande realtà che lavora e dà posti di lavoro nel centro storico. Dopo serena discussione abbiamo votato la nostra contrarietà al provvedimento che amplia l’isola pedonale dal sabato sera al lunedì mattina. Molte attività avrebbero dei danni, tenendo conto degli orari previsti, per questo si è deciso di organizzarsi e aprire nei giorni prossimi ad un dialogo con l’amministrazione e l’assessore Mario Belli, che ha la delega al commercio».
Una delegazione guidata dal presidente della Camera di Commercio Florindo Buffardi cercherà una data per concordare un vertice con gli amministratori.
Tra l’altro è stata criticata anche la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale nel coinvolgere le varie attività commerciali in una decisione che, di fatto, le interessa direttamente.
«Abbiamo deciso di rigettare gli orari della nuova ordinanza - spiegano i rappresentanti dei commercianti alatrensi - , ma nello stesso tempo siamo pronti a discutere per cercare una maggiore flessibilità, ad esempio partire dalle 23 del sabato sera ed arrivare alla domenica alle 20. Prolungarla fino al lunedì mattina sembra eccessivo».


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