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Rassegna stampa 07.03.12-08.03.12

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Dati Legambiente primo bimestre 2012, Frosinone ancora tra le città più inquinate per PM10
Il Messaggero Fr 07.03.12 pp. 29 (prima) e 30
Frosinone resta tra le città più inquinate d'Italia. Nella classifica redatta da Legambiente sui superamenti dei valori di Pm 10 nei primi due mesi dell'anno, il capoluogo ciociaro si pone ai livelli delle città più inquinate ed industrializzate del nord. E forse se rispetto allo scorso anno (Torino e Frosinone si posizionarono ai primissimi posti) i dati sono leggermente migliorati lo si deve all'effetto neve. Nelle giornate di maltempo che hanno investito la città agli inizi di febbraio c'è stato un crollo delle Pm 10. Giorni di inquinamento che hanno fatto scendere il numero dei superamenti rispetto agli anni passati. Ciò, però, non è bastato per consentire a Frosinone di uscire dal novero delle città più inquinate. Quest'anno il podio su cui non vorrebbe salire nessuno è formato da Parma con 52 giorni di sforamenti seguita da Cremona (47) e Vicenza (46). Seguono Alessandria, Brescia, Verona e Vercelli. Poi c'è proprio Frosinone con 44 sforamenti e Benevento (38) uniche città del centro sud presenti nelle primissime posizioni. Torino si ferma al quattordicesimo posto. Una classifica che il capoluogo sta risalendo comunque vertiginosamente visto che ieri si è toccata quota 49 con 60 microgrammi al metro cubo di Pm 10 rilevate dalla centralina di via Puccini, allo Scalo. Non sono quindi serviti i primi provvedimenti dell'amministrazione comunale che da lunedì ha istituito le targhe alterne. In realtà in pochi se ne sono accorti visto che il traffico è rimasto pressoché inalterato, così come le polveri sottili. Del resto il provvedimento, rispetto al passato, è stato molto annacquato prevedendo il divieto di circolazione per le dispari o le pari a seconda se lunedì o venerdì solo per le auto più inquinanti (dalle diesel euro 2 in precedenza alle euro 1 benzina). Stiamo parlando di un parco veicoli stimato in appena 3 mila unità.
Poche, troppo poche, per avvertire un calo generalizzato del traffico. Eppure c'è chi ha avvertito un calo delle presenze. Si tratta dei commercianti che, forse per un'informazione incompleta, dichiarano di aver subito un calo degli incassi perché molti, specie dai paesi limitrofi, ritenevano che il divieto fosse esteso a tutte le auto con targa finale pari. «A seguito del primo giorno di targhe alterne -riferisce l'associazione dei commercianti Cidec - come si supponeva la mancanza di una semplice comunicazione alla cittadinanza ha creato timore nell'accesso all'anello cittadino, creando disagi e mancati incassi anche in quelle attività che fisiologicamente il lunedì hanno clientela. A tal fine e per evitare che la cosa si ripeta per tutto il mese di marzo, si chiede uno sforzo agli organi di informazioni affinché sia chiaro quali mezzi possono circolare e quali no».
Venerdì si replica: questa volta dovranno stare ferme le auto di vecchia generazione con targa finale dispari. L'orario di applicazione va dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Domenica, intanto, ci si prepara al blocco totale del traffico: con gli stessi orari all'interno del solito anello viario delimitato dalla Monti Lepini, dalla strada per Casamari, via Mària, via Coroni, via Saragat, via Gaeta, via Pier Luigi Da Palestrina, via Refice sarà vietata la circolazione a tutti i veicoli anche quelli ad alimentazione elettrica o gpl. Istituite corse supplementari di bus navetta nonché aree di sosta presso i parcheggi a valle di piazza Gramsci, di piazza Salvo D'Acquisto, piazza Pertini. L'auspicio è che l'ascensore inclinato questa volta non si guasti e consenta una mobilità alternativa in una giornata senza auto.
G. R.

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