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Rassegna stampa 14.03.12

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Rifiuti urbani: nel Lazio i maggiori aumenti per smaltirli
Cinque giorni 14.03.12

Rifiuti a peso d’oro: Nel Lazio dal 2007 ad oggi i costi medi annui del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono aumentati del 16,7% a fronte di un incremento su base nazionale del 14%. In positivo, dal 2010 al 2011, tali costi sono rimasti invariati (262€), comunque superiori rispetto alla media nazionale, pari a 246€. In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 378€, la più bassa in Molise (146,5€), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione: nel Lazio, a Roma la TIA (più conosciuta come Ta.Ri) arriva a costare 378€, 113 € in più rispetto alla TIA che si paga a Latina, 118€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Rieti, 131€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Frosinone, ben 218€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Viterbo (tra le 5 città meno care d’Italia per il servizio di smaltimento rifiuti). I virtuosi della raccolta differenziata, invece, sono le regioni del Nord, nettamente avanti (48%, sostanzialmente in linea con quanto stabilisce la legge) rispetto a Centro (25%) e Sud (19%). Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nell’aprile 2011), nel 2009 nel Lazio la produzione pro capite di rifiuti urbani è diminuita solo dell’1,2% rispetto all’anno prima.

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