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Rassegna stampa 18.10.11

Versione stampabileInvia a un amicoVersione PDFSul caso beta-hch nel latte bovino ad Anagni, dichiarazioni del sindaco e del coordinamento per l'ambiente
Il Messaggero Fr 18.10.11 p.33 (prima) - di Paolo Carnevale
Fa discutere, come era ovviamente prevedibile, la notizia della sospensione dell’attività di un allevamento situato sulla Morolense, nel territorio del comune di Anagni, in seguito al ritrovamento di alti valori inquinanti nel latte degli animali. Un provvedimento messo in atto una settimana fa dalla locale Asl, ma che è stato reso noto soltanto domenica mattina. Scatenando ancora una volta il dibattito sul reale stato dell’ambiente del territorio della città dei papi.
A esprimere una valutazione per primo è stato il sindaco di Anagni Carlo Noto: «Per quanto ne so, era in atto in zona una bonifica che stava dando risultati, visto che gli ultimi valori resi noti delle analisi avevano palesato livelli nella norma. Evidentemente deve esserci stato qualche fatto nuovo che ha cambiato la situazione. Come Comune ci informeremo, e terremo senz’altro alta l’attenzione per evitare il ripetersi di casi del genere».
Molto più radicale sulla vicenda il parere delle associazioni cittadine, che da tempo insistono sul fatto che le istituzioni avrebbero dovuto tenere la guardia molto più alta a proposito della difesa dell’ambiente. Tra tutti ha parlato ieri pomeriggio Alessandro Compagno, presidente dell’associazione anagnina Diritto alla salute: «Fatti come questo ci confermano purtroppo come l’emergenza ambientale nella nostra zona non sia di fatto mai passata, nonostante le rassicurazioni che sono più volte arrivate. Crediamo che l’unico modo per risolvere una volta e per tutte la situazione sia quello di procedere ad una bonifica radicale e totale».
«Il costo della bonifica, a rigor di logica, dovrebbe essere fatto pagare - insiste Compagno - a tutti quelli che nel nostro territorio negli ultimi decenni hanno inquinato senza ritegno e ridotto la zona nello stato in cui si trova ora». Per rendere realizzabile a breve scadenza un progetto del genere, il coordinamento locale delle associazioni ambientali hanno in mente un passo ufficiale piuttosto pesante: «Una diffida ufficiale- ha spiegato ieri Compagno- che vogliamo preparare con le altre associazioni, e inviare a chi di competenza. In modo che si possa finalmente procedere con una bonifica spesso annunciata, ma mai portata avanti in pratica, almeno fino ad ora».


Scalia: su aeroporto necessario accordo bipartisan (Ciociaria oggi 16.10.11, in allegato)

Luciano Bellincampi, vicepresidente Confcommercio Frosinone: aeroporto grande opportunità (sito ADF 17.10.11)

Bonessio: gli interessi del Consorzio ASI - Il Messaggero 19.10.11 p. 34
I Verdi continuano la loro battaglia contro l’aeroporto e puntano il dito contro quella che ritengono essere solo una speculazione e se la prendono con il consigliere regionale Francesco Scalia, che «nella sua chiamata alle armi del fronte pro-aeroporto, prefigura una nuova Conferenza dei Servizi, quasi dimenticando che la prima ha sonoramente bocciato uno scalo a Frosinone». Scalia, spiega il presidente dei Verdi del lazio, Nando Bonessio, «afferma che si dovrebbe svolgere dopo l’approvazione della Variante aeroportuale intermodale ASI da parte della Regione. Il motivo? Di fronte a pareri tecnici assolutamente negativi, si tenta la carta della politica. Secondo Scalia tutte le forze politiche sono d’accordo, tutto il territorio è d’accordo, ma ciò non è vero - dice Bonessio - e si dovrà tenere conto di queste questioni nel disegnare le alleanze per la prossima tornata elettorale. Il gioco è chiaro, quest’opera inutile e insensata serve solo da alibi per l’ennesima speculazione edilizia». Tra Adf che perde pezzi e Iannarilli che resta defilato «il vero deus ex machina dell’operazione appare il presidente del Consorzio Asi, Arnaldo Zeppieri - dice Bonessio - È lui in pratica ad ordinare al presidente di Adf di convocare un vertice per rinsaldare l’appoggio alla Variante». «È una logica alla quale noi Verdi non stiamo e che denunceremo in ogni sede, perché non è moralmente ammissibile che, in piena crisi, si varino progetti che nulla hanno a che fare con lo sviluppo sano dell’economia, sperperando risorse pubbliche e attentando alla salute dei cittadini di una zona che ha già troppo pagato sul fronte ambientale – aggiunge il portavoce dei Verdi di Frosinone Enzo Pirazzi - Il vero colpo d’ala consisterebbe in un rilancio del territorio in termini di green economy».

Federlazio: infrastruttura indispensabile - Il Messaggero 19.10.11 p. 34
«La realizzazione dell’aeroporto a Frosinone è di importanza strategica per il rilancio dell’economia del nostro territorio», dichiara il presidente di Federlazio, Silvio Ferraguti. «L’Associazione - aggiunge - è disponibile, come lo è stata nel passato, ad esaminare tutte le opportunità di intervenire finanziariamente, tramite i propri imprenditori, nella realizzazione dell’infrastruttura sotto qualsiasi forma necessaria o richiesta inclusa la partecipazione a progetti di finanza».
L’unica condizione posta dall’associazione che raggruppa piccoli e medi imprenditori è che «il progetto sia credibile e fattibile dal punto di vista economico ed ambientale e che ci sia una forte coesione politico-imprenditoriale per superare divisioni, ritardi ed esternazioni frutto più di posizioni personali che non espressione di una collegialità che l’argomento imporrebbe quando si parla a nome di tutti gli imprenditori».
«Credo sia il momento - conclude Ferraguti - di abbandonare le sterili ed inutili polemiche e costituire un tavolo di lavoro che vada anche al di là del Consiglio di Amministrazione della società AdF, a cui far partecipare tutti gli attori del territorio favorevoli all’aeroporto e lavorare tutti insieme per raggiungere, con concretezza e determinazione, l’obiettivo di dotare la Provincia di Frosinone di una infrastruttura così indispensabile per la crescita»
AllegatoDimensione
Ciociaria OGGI domenica 16 ott SCALIA su aeroporto necessario acc bipart.pdf1.34 MB

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