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Rassegna stampa 19.09.11-21.09.11

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Variante aeroportuale intermodale, le Osservazioni presentate da RETUVASA, CODICI, Italia Nostra e Legambiente
Le Osservazioni e il comunicato stampa delle associazioni (clicca)

 

Il Servizio su Fiuggi Web TV, 20.09.11


Il Messaggero Fr 20.09.11, pp. 29 (prima) e 33 - di Emiliano Papillo

«Chiediamo il ritiro immediato della variante al Piano Regolatore Territoriale dell’Asi, l’apertura di un tavolo di confronto. Siamo pronti ad un dibattito pubblico con il consigliere regionale Francesco Scalia, con il presidente della Provincia, Antonello Iannarilli e con il mondo imprenditoriale locale favorevole all’aeroporto. Ma così com’è, il progetto dello scalo aeroportuale a Frosinone non è fattibile. Ci sono oltre 600 osservazioni presentate da singoli cittadini e quattro dalle associazioni Codici, Retuvasa, WWF, Italia Nostra e Legambiente». Le associazioni locali contrarie al progetto dell’Aeroporto a Frosinone, hanno aperto così la conferenza stampa di presentazione delle osservazioni alla variante al Piano regolatore territoriale dell’Asi. «E’ un progetto già bocciato dagli Enti preposti in particolare dai Ministeri dei Trasporti e della Difesa. La variante non serve», ha esordito Francesco Bearzi di Retuvasa. «Si tratta di un colossale sperpero di soldi pubblici: 6,5 milioni di euro per produrre in pratica il nulla. Per questo chiediamo al presidente Adf Gabriele Picano di dimettersi», ha aggiunto Luigi Gabriele di Codici. «La Corte dei Conti afferma che Adf è inattiva e in perdita di esercizio - ha spiegato Valentina Romoli, coordinatrice del Centro di azione giuridica di Legambiente Lazio-. Nei prossimi giorni, presenteremo un esposto alla magistratura contabile per chiedere di verificare se si stia configurando un danno erariale per le casse dei comuni di Ferentino e Frosinone e della Provincia».

«La Commissione parlamentare trasporti già nel 2009 disse che il territorio della Regione Lazio non necessita di nuovi aeroporti, ma di infrastrutture - ha aggiunto il Codici - Lo studio di Adf per noi non è completo, ma molto superficiale. Ad esempio analizzando le previsioni di passeggeri per Lazio e Campania, se ne stimano 49 milioni quando i dati reali del 2010 parlano di 46 milioni. Ci debbono poi spiegare chi sono gli imprenditori che vanno ad investire 210 milioni per la realizzazione dello scalo aeroportuale».
«Nel progetto non è prevista la torre di controllo - ha spiegato Legambiente - che costa almeno 35 milioni di euro. Manca poi uno studio archeologico della zona malgrado sia un’area molto sensibile». Poi la questione espropri. «Inizialmente si prevedeva di spendere per gli espropri 18 milioni di euro, ora si parla di almeno 35 milioni. E poi c’è un deficit di fondo sul rapporto ambientale in tema di inquinamento acustico in quanto non si possono conoscere le rotte degli aerei ed infine l’indagine conoscitiva del sistema aeroportuale italiano non prevede lo scalo di Frosinone», ha concluso l’esponente di Retuvasa Frosinone, Francesco Bearzi.

Sul tema Ciociaria oggi 20.09.11 p.8, di Patrizia de Cicco (vedi allegato)

La risposta di Francesco Scalia, Ciociaria oggi 21.09.11 p.2 e blog del consigliere

“Non è con le conferenze stampa o con iniziative organizzate per agitare la protesta che si può decidere in ordine alla realizzazione di un’opera di vitale importanza per lo sviluppo del nostro territorio”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Francesco Scalia, che, a seguito dell’ennesima mobilitazione dei comitati no-aeroporto, scende nuovamente in campo a favore della realizzazione dell’infrastruttura. “Le osservazioni dei comitati andranno approfondite nel procedimento di Valutazione Ambientale Strategica, tuttora in atto, dopo di che, in sede di conferenza di servizi, anche gli enti preposti alla difesa degli interessi ambientali, potranno esprimere il proprio parere. Sarà quella la sede che stabilirà, proprio con approfondimenti di carattere tecnico, la fattibilità del progetto. Quanto all’aspetto economico-finanziario – continua Scalia –, ricordo che la delibera della Giunta Regionale, che ha dato il via all’aeroporto di Frosinone, ha previsto che lo stesso venisse realizzato con un project financing: quindi con esclusivo apporto di capitali privati. Il business plan redatto dalla Price Waterhouse Coopers garantisce la sostenibilità economico-finanziaria dell’opera e, quindi, la possibilità per il privato di rientrare con la gestione nel proprio investimento. E comunque, è sufficiente bandire la gara per verificare definitivamente se ci sono operatori privati intenzionati a realizzare e gestire a proprie spese l’opera. Debbo infine amaramente constatare – conclude Scalia – che a fronte del clamore delle poche voci contrarie alla realizzazione dell’aeroporto non si alzino le tantissime voci favorevoli e non vengano coinvolti nella disamina e confutazione delle questioni sollevate le autorevolissime personalità che hanno validato il progetto, tra le quali il direttore del CNR, Prof. Ivo Allegrini, e l’attuale Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Prof. Franco Karrer”.

La risposta di Mario Abbruzzese, Ciociaria oggi p.2 e sito del presidente regionale

“Ho appreso a mezzo stampa della querelle che vede contrapposti il presidente della società Aeroporto di Frosinone, Gabriele Picano, e i vertici provinciali e regionali di Legambiente. Sono convinto che la questione si risolverà al più presto e non ho alcun dubbio sul fatto che dal confronto fra le parti potrà venire fuori un accordo che terrà in considerazione sia le esigenze di salvaguardia ambientale che quelle di uno sviluppo legato alla realizzazione dell’infrastruttura”. Lo ha dichiarato in una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

“Sostengo ormai da tempo - ha continuato Abbruzzese - che l’aeroporto di Frosinone sarà una grande opportunità di crescita per la nostra provincia che finalmente potrà dotarsi di un’opera a supporto dei grandi scali romani, che trovano sempre maggiori difficoltà a gestire i flussi turistici, soprattutto quelli low-cost. Non dimentichiamo - ha sottolineato il presidente - che l’infrastruttura andrà a soddisfare la domanda di trasporto non solo per il frusinate ma anche per altre sei province limitrofe e permetterà al nostro territorio di godere di un consistente ritorno occupazionale. Inoltre, elemento che non va sottovalutato, la Regione Lazio ha già sottoscritto la quota del capitale sociale dell’Adf spa, assumendosi così un impegno di spesa di 1 milione e 350 mila euro, oltre ad aver siglato il protocollo d’intesa per l’attuazione dell’Area Aeroportuale Intermodale di Frosinone. Non possiamo continuare a percorrere la strada della contrapposizione, sul progetto dobbiamo fare squadra e lavorare ad una seria programmazione politica che vada oltre gli schieramenti. L’aeroporto di Frosinone, insieme al potenziamento della rete stradale provinciale esistente, all’istituzione di una fermata Tav e alla realizzazione di una metro leggera con la capitale sono opere attese dalle imprese, dai lavoratori e dalle nostre famiglie. Sono convinto - ha concluso Abbruzzese - che si tratti di una grande opportunità per il Lazio Meridionale e la Ciociaria. Ed è per questo che esorto il presidente di Adf Gabriele Piacano, ma anche gli amministratori del territorio, a continuare ad investire molto del loro capitale politico per sostenere un progetto da cui dipendono molte delle speranze di crescita e sviluppo della nostra provincia”.

Il terzo episodio del Mongoporto di Frosinone (pardon, Forisenno)

Il comunicato stampa dei Verdi, 21.09.11

AEROPORTO DI FROSINONE

BONELLI (VERDI), NO A ENNESIMA DANNOSA E INQUINANTE CATTEDRALE NEL DESERTO

“Siamo sconcertati di fronte al fatto che una parte dell’opposizione in Regione chieda a coloro che sono a favore dell’aeroporto di Frosinone di farsi sentire. – afferma il Presidente nazionale dei Verdi e Capogruppo in Regione, Angelo Bonelli – Se si vuole aprire un confronto con i cittadini lo strumento per fare ciò esiste ed è il referendum consultivo tra gli abitanti del comprensorio. Noi Verdi ribadiamo la nostra forte opposizione al progetto di aeroporto civile a Frosinone. Si tratta di un’opera inutile, costosa e dannosa che creerà problemi di sicurezza, come riportato dai pareri di ENAV, ENAC e dei ministeri dei Trasporti e della Difesa, laddove, tra l’altro, la pista di atterraggio sfiorerebbe le case di Anagni, Morolo e Colleferro e presenterebbe notevoli problemi di convivenza con l’aeroporto militare. La zona ha già gravissimi problemi ambientali e la nuova aerostazione porterebbe cemento e ulteriore inquinamento al già dissestato territorio della Valle del Sacco ed all’aria fortemente inquinata del comprensorio. Inoltre ci sono evidenti ragioni economiche per le quali ci opponiamo. Le ingenti risorse necessarie ad un simile intervento potrebbero essere meglio utilizzate nella promozione di iniziative di sviluppo turistico, culturale, occupazionale e di mobilità sostenibile in un territorio le cui numerose ricchezze naturalistiche e storiche meritano di essere valorizzate e non mortificate con l’ennesimo aeroporto, in una nazione in cui gli aeroporti sono già troppi e debbono, al contrario, essere ridotti. Si deve fermare ora questa cattedrale nel deserto perché sono stati già spesi sette milioni di euro per un opera che non sarà mai usata anche se venisse completata. Il bacino d’utenza, infatti, è piccolo ed è assolutamente irrealistico l’ipotesi di spostamento dei vettori aerei low cost su questa struttura a causa della totale assenza ci collegamenti e di logistica con la Capitale”.

 
Roma, 21  settembre 2011

UFFICIO STAMPA
Giulio Finotti 340 2734910
Sergio Ferraris 347 3803887

 GRUPPO VERDI - REGIONE LAZIO

Via della Pisana 1301 – 00163 Roma
Tel. 06 6593 7014, 06 65937043 - Fax. 06 65937089
Capo Ufficio Stampa: Antonio Barone
Mail. ufficiostampa.verdi@regione.lazio.it

 

Incendi nel sud della Provincia, 100 ettari in fumo
Il Messaggero Fr 19.09.11 p. 45 (prima)

Bruciano le montagne anche nel resto della Ciociaria. Si lotta contro il fuoco, in particolare, in cinque comuni. In tutta la provincia sono circa 100 gli ettari distrutti ieri dalle fiamme. Il fuoco ha mandato in fumo trenta ettari di bosco in località Madonna della Macchia a Falvaterra, nel Cassinate. Un rogo ha devastato località Valvalo, a Valle Rotonda, dove sono entrati in azione anche due canadair. Situazione molto difficile inoltre sul monte Corno a Villa Santa Lucia: in questo caso sono stati già 35 gli ettari distrutti dalle fiamme, di cui 18 riguardano un’area di bosco. Si è impegnati a lottare contro gli incendi pure sul monte Astrano, a Castrocielo, dove si stava tentando di spegnere un rogo con l’intervento di un elicottero e a Sant’Angelo in Theodice.


Paliano. Sospeso in Commissione Ambiente regionale, per audire le associazioni, l'iter per il riconoscimento del Monumento Naturale de La Selva.
Martedì prossimo saranno audite in Commissione le associazioni Pulliano, Legambiente e Rete per la Tutela della Valle del Sacco, che ne hanno fatto richiesta (grazie soprattutto all'impegno della minoranza).
Con l'occasione RETUVASA ricorda che l'obiettivo di un Monumento Naturale integro e privo di edificazioni a margine dovrebbe essere trasversale alle forze politiche e la questione Selva di Paliano non strumentalizzata, né a destra, né a sinistra (ndr).
 
I comunicati stampa sul tema di Verdi e SEL.

Ecco la notizia quotidiana 21.09.11
«È una prima vittoria quella conseguita dal Presidente nazionale dei Verdi e Capogruppo in Regione, Angelo Bonelli, sul Monumento naturale della Selva di Paliano con il rinvio della decisione in Commissione ambiente. – afferma il Presidente regionale dei Verdi Nando Bonessio – Il progetto presentato dalla Giunta Polverini, infatti, precede uno stralcio consistente di territorio a favore di un privato e uno spostamento di cubature in aree limitrofe alla Selva di Paliano, tutte varianti che snaturerebbero il senso dell’Area Protetta, rendendo l’istituzione del Monumento naturale un’operazione di schermatura per la speculazione immobiliare e consentendo un ulteriore consumo di territorio. Bonelli in Commissione ambiente ha chiesto che fossero rese note le motivazioni scientifiche che hanno indotto l’Assessorato all’Ambiente ad accogliere le osservazioni dei privati e estrapolare i 50 ha di area pregiata. La replica a quest’obiezione dell’Assessore regionale all’Ambiente, Marco Mattei, è stata di circostanza e probabilmente ciò ha indotto il Presidente della Commissione a rinviare la decisione e ad accettare la proposta dei Verdi e delle altre forze di opposizione presenti in Commissione di ascoltare le associazioni ambientaliste. Proseguiremo a vigilare attentamente affinché attraverso gli strumenti legislativi e urbanistici la lobby del cemento non tenti altre strade per mantenere i propri interessi e dimezzare il Monumento naturale della Selva di Paliano che, se mantenuto nella sua unicità e specificità, potrebbe rappresentare un vero volano di sviluppo economico-ambientale sostenibile per tutto il territorio.»

 

Ambiente. Monumento Naturale Selva di Paliano. Zaratti (Sel): “Un perimetro che somiglia alla tela di Penelope”

“Il perimetro del Monumento Naturale della Selva di Paliano, in discussione alla Commissione ambiente della Regione Lazio, somiglia sempre di più alla tela di Penelope: si tesse di giorno, si disfa di notte”. Lo dichiara Filiberto Zaratti, Consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà alla Regione Lazio, che sulla vicenda presenterà un’interrogazione urgente alla Presidente Polverini e all’Assessore all’Ambiente Mattei.

“Per la terza volta  – spiega Zaratti – il monumento naturale Selva di Paliano cambia e si riduce considerevolmente. Oggi infatti, nonostante le precedenti rassicurazioni della giunta regionale, dalla futura area protetta sono state stralciate ampie zone di territorio pregiato”.

“Ci auguriamo che il presidente della commissione ambiente Carlino – aggiunge Zaratti – ascolti quanto prima le associazioni e i comitati locali che vogliono illustrare le problematiche della zona”.

“E’ comunque chiaro – conclude Zaratti – che nella giunta regionale le idee sono confuse e si naviga a vista. Per questo presenterò un’interrogazione urgente alla presidente Polverini e agli assessori competenti per conoscere i motivi che hanno determinato lo stralcio di una importante fetta di territorio pregiato. L’area della Selva di Paliano è un ecosistema di elevato valore ambientale che la Regione deve proteggere. Dobbiamo evitare che gli interessi speculativi prevalgano sulla difesa dell’ambiente”.

Filiberto Zaratti

Consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà


Il Comunicato stampa del Coordinamento ambientale Anagni sulla riqualificazione del parco adicente al Convitto nazionale Parco Regina Margherita (sito DAS)

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ciociaria 20.09.11 p.8 osservazioni variante aeroportuale intermodale.pdf475.87 KB

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