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Rassegna stampa 22.11.11

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Master Plan Kipar, il primo passo dal bosco di Polledrara, interfacciato al Comune di Frosinone
Il Messaggero FR 22.11.11 p.42 - di Vittorio Buongiorno
«Il miglior modo per tutelare un’area non è apporre un vincolo, ma dare vita a un progetto», ha spiegato l’architetto Andreas Kipar, il curatore del Masterplan che è la mente anche di questa iniziativa. Il bosco si trova a Selva Polledrara, su un’area di cinque ettari in fondo a via Armando Fabi, dove verranno creati percorsi pedonali e ciclabili e dove, soprattutto, verrà creata una minicentrale a biomasse che sarà alimentata dalla pulizia del bosco. «L’intento è duplice - spiega Kipar - da una parte curare il bosco e non abbandonarlo, dall’altra far toccare con mano ai cittadini come si può produrre energia verde bruciando gli scarti del bosco, vogliamo insegnare a non aver paura di queste opportunità». Il Comune infatti si è impegnato a pulire e a manutenere il bosco. «Contiamo di iniziare nei primi mesi del 2012 - ha spiegato Michele Marini - così da rendere fruibile l’area dalla primavera del 2012». «Questo è solo l’inizio - ha chiarito Daniela Bianchi a nome della Fondazione Kambo - Parliamo di un progetto che ha un costo di 2 milioni di euro che possiamo realizzare solo per step. Questo è l’inizio, ma insieme al Comune puntiamo a presentare progetti per intercettare fondi europei». Nel bosco infatti ci sarà spazio anche per una fattoria didattica, per un orto didattico, per un giardino d’acqua. «L’obiettivo - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Francesco raffa - è collegare questa area verde con i percorsi ciclabili cittadini così da poterla raggiungere con le due ruote, magari proprio con le bici messe a disposizione con il progetto bike sharing partito in questi giorni».
«Il Masteplan per la Valle del Sacco? Purtroppo si è bloccato, qui servono i cannoni per smuovere le cose, ma di cannoni la Chiesa non ne ha - dice il vescovo di Frosinone, Ambrogio Spreafico - Ma non abbiamo intenzione di fermarci perché di ambiente si chiacchiera molto ma poi si fa troppo poco. Fondi ce ne sarebbero pure, ma si perdono nel sottobosco. Speriamo che qualcuno prenda in mano in modo serio questo progetto, che tra l’altro darebbe anche molti posti di lavoro per quei giovani che oggi non sanno dove sbattere la testa, il progetto potrebbe partire subito a differenza dell’aeroporto che se parte, partirà tra dieci anni». E il sindaco Michele Marini raccoglie al volo la richiesta di intervento: subito dopo aver sottoscritto il protocollo di intesa per il bosco lancia la sua candidatura a rilanciare il masterplan di Andreas Kipar. «Telefonerò a Iannarilli - dice - se non è più interessato, il Comune di Frosinone è pronto a guidare la cabina di regia».
V.B.


Sottoscrizione per un lotto della Selva aperta dall'associazione Pulliano
Il Messaggero FR 22.11.11 p.43 - di Annalisa Maggi
L’associazione Pulliano lancia una sottoscrizione per acquistare un lotto de La Selva di Paliano. Dopo la presentazione delle osservazioni critiche allo schema di decreto, poi firmato dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, per l’istituzione del Monumento Naturale Selva di Paliano-Mola de’ Piscoli, il sodalizio culturale si sta facendo promotore «di una sottoscrizione - spiega Roberto Passetti - per acquistare, in occasione della prossima asta del 10 gennaio, uno dei terreni ancora da assegnare tra quelli che componevano la proprietà di Antonello Ruffo di Calabria». L’idea, oltre ad essere propositiva, potrà dimostrare l’effettivo attaccamento dei palianesi all’area verde diventata monumento naturale. «Vogliamo fare in modo che i cittadini di Paliano abbiano la possibilità di diventare proprietari di un pezzetto de La Selva - spiega Passetti - ed entrare, di fatto, nella gestione del Monumento Naturale». Domenica scorsa alcuni associati, tra i quali Passetti, hanno ispezionato l’area per individuare quale acquistare tra gli otto lotti ancora liberi che vanno dai tre ai 33 ettari, con base d’asta tra i 76mila euro ad oltre un milione.
An.Mag.


Terra Amica vince le elezioni in tutti e tre i Consorzi di bonifica
Il Messaggero FR 22.11.11 p. 44
Con circa il 60% dei consensi la lista Terra Amica (Coldiretti, Cia, Copagri) ha vinto le elezioni per il rinnovo del Consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica Valle del Liri di Cassino ottenendo 4.452 voti e prevalendo abbondantemente sulle liste di Confagricoltura (1556 voti, 20%), Unità dei Consorziati (1345, 18%) e Culture e colture (175). Hanno votato 8.339 (20,12%) consorziati su 41.440 iscritti a votare”. Questi i dieci membri del consiglio d’amministrazione eletti: Ciacciarelli Pasquale di Pontecorvo, Corsetti Walter di Arce, Trelle Antonio di Terelle, Iadecola Luigi di Aquino, Marandola Tonino di Cervaro, Trelle Giuseppe di Cassino, Ferdinandi Carlo Antonio di Piedimonte S.G., Palombo Stephan Christofe di Cassino, Turchetta Vincenzo di Pontecorvo, Marsella Sergio di Cassino. Per completare il Cda manca il rappresentante dei Comuni ancora da nominare. Il nuovo organismo entrerà in carico dal prossimo gennaio e durerà in carica cinque anni. Sono usciti sconfitti da questa competizione Confagricoltura che si era staccata dalle altre due organizzazioni agricole e i movimenti spontanei di Unità dei Consorziati e Lega della terra.
Anche ad Anagni è stato un trionfo per «Terra amica”, la lista che esprimeva i candidati dela Cia e della Coldiretti, ed una debacle della lista di Confagricoltura, che non ha espresso nemmeno un nome. Lo spoglio delle schede ha permesso ieri di dichiarare eletti nella prima sezione Alberto Savone con 3412 voti, Angelo Frattali (302), Antonello Campoli ( 284), Marco Paris ( 279) Mario Frasacco (273) Tonino Marocco (271). Nella seconda sezione è stato eletto Carlo Tiberi con 310 voti. Nella terza sono risultati vincenti Vinicio Savone e Nazzareno Boccitto, rispettivamente con 66 e 36 voti. Mentre nella quarta ed ultima sezione ha vinto Luigino Grecco con 346 voti.
Soddisfatti il direttore della Coldiretti, Paolo De Cesare, il presidente vicario della Cia, Ettore Togneri e il presidente del Copagri, Luciano Rosignoli: «Con questi risultati favorevoli non possiamo non sottolineare la grande affermazione delle nostre liste. I candidati delle liste Terra Amica rappresentano la maggioranza assoluta nei tre consorzi».
D. Tor. e Pa. Car.

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