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Rassegna stampa 23.11.11-26.11.11

Versione stampabileInvia a un amicoVersione PDFLettera del presidente ADF al Presidente della Regione Lazio. Oggetto: sottoscrizione quote societarie
 (sito ADF)


Gent.ma Presidente, 
       pur nella certezza che il Presidente del Consiglio Regionale On. Abbruzzese, il capo gruppo del Pdl in Consiglio Regionale On. Fiorito ed il Consigliere Regionale del Pd On. Scalia Le abbiano già più volte sottoposto e sollecitato l’ingresso della Regione Lazio nel capitale sociale dell’Adf Spa, con la presente Le chiedo un Suo urgente interessamento affinché venga completato l’iter amministrativo della sottoscrizione, la cui scadenza è prevista per il 31.12.2011, delle quote di aumento di capitale, offerte dall’Adf Spa alla Regione Lazio con nota prot. 59 del 12.09.2011 che si allega in copia (Allegato n.1), per le quali la Regione Lazio ha già impegnato le somme necessarie con la determinazione n. B5815 del 06.11.2009, così come riportato nella nota allegata, a noi inviata dal Dott. Fabrizio, Direttore del Dipartimento del Territorio della Regione Lazio, prot. 177366/DA/05/0 del 26.04.2011 (Allegato n.2).
Tale ingresso della Regione Lazio tra i soci dell’Adf Spa, al fianco della Provincia di Frosinone, Camera di Commercio, Consorzio Asi, Comune di Frosinone e Comune di Ferentino, permetterebbe di accelerare e meglio concertare tutte le iniziative necessarie a completare l’iter amministrativo propedeutico all’indizione di una gara, da parte della Regione Lazio, di project financing per individuare il promotore che, facendosi carico delle successive progettazioni di dettaglio e relative autorizzazioni/concessioni, potrà realizzare l’Aeroporto Regionale di Frosinone e tutte le opere ad esso connesse (nuova stazione ferroviaria, aeroporto leggero ed eliporto di Frosinone, sviluppo aeroportuale di Aquino, ecc.), solo o prevalentemente con fondi privati. Tale gara è attesa con trepidazione dall’intera ciociaria ed in particolare dagli imprenditori che, tramite le associazioni Unione Industriale e Federlazio hanno già costituito da tempo un consorzio per partecipare, in ATI, a tale gara.
Colgo l’occasione per evidenziarLe la concretezza dell’iniziativa inerente la realizzazione dell’Aeroporto Regionale di Frosinone, anche se questo non sarebbe necessario in quanto la Regione Lazio, da Lei presieduta, ha già dimostrato di credere al progetto finanziando gli studi e l’acquisizione delle aree dell’eliporto, prima con un finanziamento concesso dalla Giunta Regionale con deliberazione n.1337 del 12.12.2003 (Allegato n.3) e successivamente con un più sostanzioso finanziamento concesso con L.R. del 28.04.2006. La Regione Lazio ha anche convocato in data 22.09.2009 (Allegato n.4) una conferenza preliminare per l’approvazione di tali studi, ancora non completata, in quanto non sono state ancora discusse le controdeduzioni, dai nostri tecnici già formulate (Allegato n.5), alle osservazioni proposte dagli Enti partecipanti alla stessa, tra cui l’Enac.
In particolare la realizzazione di un aeroporto regionale a sud di Roma è stata favorevolmente oggetto della seduta del Consiglio Regionale n.75.1 del 05.12.2007 (Allegato n.6) e della delibera della Giunta Regionale n. 234 del 07.04.2009 (Allegato n.7) che ha addirittura localizzato tra Frosinone e Ferentino il futuro Aeroporto Regionale evidenziando anche la necessità di redigere apposita Vas. Al riguardo l’Adf Spa, mediante la sua partecipata Adf Gestione ed in collaborazione con il Consorzio Industriale di Frosinone, ha redatto la variante urbanistica al Prt dell’Asi al fine di rendere compatibile urbanisticamente il progetto dell’Aeroporto di Frosinone oltre che la suddetta Vas. Sia la variante al Prt che la relativa Vas sono già state pubblicate dal Consorzio Asi ed attualmente sono in corso di redazione, in collaborazione con l’ufficio Vas della Regione Lazio, le risposte alle osservazioni pervenute (Allegato n.8).
Tale progetto, già approvato con apposite delibere dai singoli soci (Provincia di Frosinone con del. n. 32 del 29.07.2008 - All. n. 9, Comune di Frosinone con del. n. 166 del 02.04.2009 - All. n. 10, Comune di Ferentino con del. n. 44 del 01.08.2008 - All. n.11, Consorzio Industriale Asi con determina n. 4 del 06.04.2009 - All. n. 12 - e Camera di Commercio con del. n.98 dell’ 08.09.2009 - All. n.13, è stato anche favorevolmente oggetto, nel 2007, di Istruttoria da parte di una commissione formata da rappresentanti del Ministero dei Trasporti, della Difesa, dell’Enac e dell’Enav per la verifica della possibilità di ampliare il sistema aeroportuale del Lazio, risultando Frosinone secondo miglior sito aeroportuale dopo Viterbo (All. n. 14) oltre che di citazione nelle premesse dell’Atto di Intesa Programmatica tra il Ministero dei Trasporti, Ministro Bianchi e la Regione Lazio Presidente Marrazzo in data 31.01.2008 (Allegato n.15).
Nel porgerLe i più cordiali saluti e restando a disposizione per un eventuale incontro Le faccio infine presente che l’Aeroporto Regionale di Frosinone, in fase avanzata di progettazione e pronto, in breve tempo, ad essere oggetto di gara di project financing da parte della Regione Lazio, potrebbe essere la risposta naturale a quanto lamentato dall’Amministratore Delegato di Alitalia Dott. Sabelli, nell’intervista riportata sul Messaggero del 18.11.2011 (Allegato n.16), relativamente al fatto che “Fiumicino è saturo ed il governo deve agire subito” – “via le compagnie low-cost dall’Aeroporto della Capitale” e che, pertanto, le compagnie low-cost potrebbero trovare, in tempi rapidissimi, una nuova localizzazione nel futuro Aeroporto Regionale di Frosinone, almeno sino a quando non sarà realizzato l’Aeroporto di Viterbo ed i relativi collegamenti infrastrutturali con la capitale, già presenti presso il futuro sito aeroportuale di Frosinone (casello autostradale di Frosinone a meno di 2 km, casello autostradale di Ferentino a meno di 1 km, stazione ferroviaria di Frosinone a meno di 3 km, stazione ferroviaria di Ferentino a meno di 2 km) che prevede, comunque, nei suoi studi (All. n. 17, n.18) la possibilità di realizzare una stazione dedicata all’Aeroporto stesso e collegata con la linea ferroviaria ad alta velocità.
 
                                                                                                          Il Presidente
                                                                                                     Avv. Gabriele Picano

PM10, valori alle stelle in Ciociaria.
Il Messaggero FR 23.11.11 p.45, di Giampaolo Russo
Emergenza smog nel capoluogo ciociaro. In questi giorni si segnalano valori elevatissimi ed anche record rispetto al periodo. Basti pensare che la centralina di via Puccini allo Scalo ha quantificato le polveri sottili nella giornata di ieri (ultima rilevazione) di 156 microgrammi al metro cubo mentre domenica era a 148 e sabato a 164, quindi ben più di tre volte superiore al limite di 50 microgrammi. Che si tratti di vera e propria emergenza è provato anche dal fatto che questi valori così elevati solitamente si registrano tra la fine di dicembre e gennaio. Se come numero di giorni di inquinamento il 2011 si attesta sui livelli del 2010 (siamo a 75) le concentrazioni del mese di novembre sono schizzate in alto e quasi raddoppiate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per trovare valori così elevati bisogna, infatti, tornare indietro di quattro anni quando nel novembre del 2007, proprio in questi giorni (il 21), si toccò quota 181 mg/mc.
Il problema, ovviamente, non riguarda solo la città di Frosinone ma l’intera Ciociaria. Basti pensare che il giorno di sabato 19, se si eccettua la centralina di Fontechiari, tutti gli strumenti di rilevazione hanno sforato i limiti di gran lunga. A Ceccano la situazione è simile a quella del capoluogo e sembra che le due cittadine separate da appena 8 chilometri facciano un testa a testa per aggiudicarsi la palma della città più inquinata. Non vanno meglio le cose a Ferentino, Alatri, Anagni e Cassino. Il problema, oramai è chiaro, non si risolve istituendo quattro o cinque giornate di blocco del traffico all’anno né disponendo la circolazione a targhe alterne. Ed, infatti, su questo punto l’amministrazione comunale è tornata indietro e a dicembre non scatterà, così come previsto dall’ordinanza di gennaio, la circolazione alternata di auto con targa pari o dispari. «Nei prossimi giorni, elimineremo questo punto dall’ordinanza - conferma l’assessore all’Ambiente, Francesco Raffa - per poi realizzarne una nuova ad inizio 2012. Prevediamo quattro domeniche ecologiche ma anche altre importanti novità».
Tra queste il restringimento della cosiddetta fascia del blocco oggi delimitata dall’anello viario costituito dalla Monti Lepini, via Maria, via San Liberatore, via Saragat e via Gaeta. «Stiamo studiando anche questa soluzione - ammette Raffa». Appare infatti assurdo limitare la circolazione all’intero territorio quando questi provvedimenti sono finalizzati a far vivere la città in maniera diversa che a contrastare il fenomeno inquinamento. E’ possibile che le zone di blocco totale della circolazione riguardino quindi l’area intorno a via Aldo Moro dal Campo Sportivo sino a Madonna della Neve ed il centro storico. «Ma è chiaro che servono maggiori controlli sulle emissioni industriali», dice Raffa.


Paliano, istituita la Consulta per l'Ambiente. Le prime parole del presidente, Raffaele Pezzella
Ecco la notizia quotidiana 26.11.11

Comunicato stampa comitato Salviamo l'ospedale di Anagni 24.11.11

Il Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni informa la cittadinanza che, a seguito dell’incontro avuto con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Anagni il giorno 24 ottobre  u.s. alla presenza del proprio avvocato Dal Pozzo, ha provveduto ad inviare all’Amministrazione Comunale di Anagni, già da qualche giorno, una propria proposta operativa per sostenere al meglio la vertenza a favore dell’Ospedale Civile di Anagni. Il Comitato ritiene utile la costituzione del Comune di Anagni e degli altri Comuni viciniori, ad adiuvandum, nel ricorso presso il TAR a difesa della sentenza del Consiglio di Stato dell’Agosto scorso, che ha scongiurato la chiusura dell’Ospedale di Anagni prevista per il 1° ottobre 2011.
Il Comitato chiede al Comune di Anagni, come segno di totale adesione alle motivazioni che hanno portato quattordici cittadini a sottoscrivere il ricorso al Tribunale Amministrativo e, successivamente, al Consiglio di Stato, di far deliberare al Consiglio Comunale l’approvazione del  testo allegato già sottoscritto da migliaia di anagnini. La stessa deliberazione consiliare dovrà essere richiesta ad ogni Comune che vorrà aderire ad adiuvandum al ricorso al Tribunale amministrativo.
Il Comitato ribadisce che è necessario sostenere, parallelamente a quella legale, la vertenza per garantire il funzionamento degli attuali servizi dell’Ospedale di Anagni, continuamente minacciati dall’inerzia dell’attuale direzione aziendale.
                                    IL COMITATO SALVIAMO L’OSPEDALE DI ANAGNI
                        CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE DI DELIBERARE IL SEGUENTE TESTO:
Il Consiglio Comunale di Anagni approva le ragioni che hanno indotto quattordici nostri concittadini, assistiti dallo Studio legale dell’Avv. Simone Dal Pozzo di Guardiagrele (CH),   a presentare il ricorso al TAR del Lazio contro la chiusura dell’Ospedale civile di Anagni. Condivide la decisione della terza sezione  del Consiglio di Stato di non chiudere l’Ospedale di Anagni, come previsto negli atti del Commissario alla Sanità della Regione Lazio. In particolare dove rileva  che “ la struttura ospedaliera come attualmente organizzata, dotata di unità di terapia intensiva e di varie unità operative,serve un bacino di 80.000 assistiti circa, residenti in oltre 10 Comuni della zona”.  Condivide  quanto riconosciuto dal Consiglio di Stato che la chiusura dell’Ospedale di Anagni “arrecherebbe danno grave ed irreparabile agli appellanti, residenti nella zona servita da tale struttura ospedaliera, in quanto li priverebbe dell'accesso, con modalità ragionevoli, ad un livello di assistenza sanitaria effettivamente corrispondente alle esigenze terapeutiche richieste da patologie molto diffuse".
Il Consiglio comunale di Anagni chiede alle autorità politiche e civili della Regione Lazio, e della Asl di Frosinone, di impegnarsi a far funzionare al meglio gli attuali servizi esistenti nell’Ospedale di Anagni,  mettendo fine immediatamente alla lite davanti al Giudice amministrativo.

 

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