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Rassegna stampa 29.09.11

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Anagni. La delegazione di CODICI, dopo aver documentato la presenza di discariche abusive disseminate ovunque, indica alla Guardia di Finanza un'area di 100 mq a margine della strada ASI, ora sequestrata. Tra pneumatici, amianto, parti di autoveicoli, materiali edili, rinvenuti elementi che dovrebbero consentire di accertare le responsabilità degli autori del reato (Ciociaria oggi, 27.09.11, p.21).
Anagni. Il coordinamento per l'ambiente prosegue la pulizia del Parco dietro il Convitto Regina Margherita (ibidem).


Selva di Paliano, il commento di Retuvasa e Pulliano all'approvazione del decreto istitutivo in Commissione Ambiente. Interpellanza IdV in arrivo.
Il Messaggero FR 29.09.11 pp.41 (prima) e 42 - di Annalisa Maggi
La vendita all’asta dei lotti de La Selva di Paliano continua a non convincere gli esponenti politici e i verdi. In una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi, fa presente di aver presentato un’interpellanza «per chiedere come mai 75 ettari dell’istituendo Monumento Naturale Selva di Paliano sono stati acquistati dalla Regione Lazio al prezzo di 66.600 euro ad ettaro per una spesa complessiva di 5 milioni di euro, mentre 88 ettari dello stesso istituendo Monumento sono stati acquistati da un gruppo privato al prezzo di soli 7.772 euro ad ettaro per complessivi 684.000 euro. La Regione paga un ettaro ben 58.828 euro in più rispetto a quanto sborsato da un privato. La Regione dovrà chiarire, ed anche in fretta – dichiara Tedeschi -, altrimenti corre il rischio di dover chiarire alla Procura della Repubblica». L’interpellanza del consigliere Idv arriva dopo l’annunciato esposto dei Verdi per l’esclusione di aree inizialmente previste dentro il perimetro del Monumento. Da Retuvasa, intanto, ascoltata insieme all’associazione Pulliano in commissione ambiente della regione Lazio che ha approvato lo schema di decreto, l’ok della commissione allo schema di decreto istitutivo viene stigmatizzata come «un vero peccato, perché il procedimento era iniziato bene, con la richiesta da parte della Regione alla Bic Lazio di redigere di un Master Plan, strumento che, anche se non obbligatorio, si era rilevato innovativo ed indispensabile per definire le destinazioni d’uso delle aree, nonché le attività compatibili con il Monumento Naturale. Tutto questo avrebbe portato alla creazione di un’area verde in grado di autosostenersi sotto il profilo economico. Non è assolutamente chiaro oggi come si autofinanzierà il Monumento Naturale. Inoltre, ci aspettavamo che, con l’elaborazione del Master Plan definitivo, la Regione sarebbe stata in grado di affrontare l’acquisizione dei lotti tramite asta, con metodo. Ci aspettavamo altresì che la commissione ambiente accogliesse almeno l’ipotesi di costruzione del corridoio ecologico, accettando di discutere l’argomento in successiva sede. Ci preoccupa il fatto che il comune di Paliano – sostiene Retuvasa - non sembri affatto intenzionato a rivedere in modo organico gli strumenti urbanistici nell’intero territorio comunale. Di fatto considera il Monumento Naturale area a edificazione zero, spostando consistenti cubature turistico-ricettive ai margini dell’area, adottando una Variante parziale parallelamente al processo di adozione del nuovo Piano Regolatore Generale». Di Monumento nato morto parla il presidente di Pulliano, Roberto Passetti, in quanto «la perimetrazione è sbagliata e non potrà autosostenersi». E chiede che «La Regione, in tempi di strettezze economiche come questi, ha ulteriori risorse da investire su La Selva?».

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