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Colleferro, la Regione Lazio copre un buco di Bilancio

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Comunicato Stampa
Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Comitato Residenti Colleferro

La Regione Lazio copre il buco di 1,5 mln di € del Bilancio del Comune di Colleferro
 

 
Associazioni ambientaliste, comitati e cittadini denunciano la decisione della Triplice intesa - Comune di Colleferro, Lazio Ambiente SpA e Regione Lazio - che consente a quest’ultima di “elargire” 1 milione e 500 mila euro all’Amministrazione colleferrina per coprire il corrispondente “buco” di Bilancio (Deliberazione 17 giugno 2014, n. 360). 
L’accordo della Triplice intesa “maschera” i veri intenti della Deliberazione dietro il titolo di: “Contributo straordinario a favore del Comune di Colleferro (RM), per porre in essere azioni tendenti ad evitare che la discarica sita nella località di Colle Fagiolara possa recare nocumento alle popolazioni residenti e per il sostegno all'avvio della raccolta differenziata col metodo del porta a porta.”

Non si tratta affatto di risorse aggiuntive per il c.d. porta a porta e per salvaguardare i residenti, ma di una ciambella di salvataggio lanciata in extremis dalla Regione Lazio all’Amministrazione comunale, che ha uno scoperto di Bilancio di 1 milione e 500 mila euro, importo pari alla diminuzione del ristoro ambientale percepito dal Comune di Colleferro nel 2013 rispetto al 2012.
Associazioni ambientaliste, comitati e cittadini denunciano la grave inefficienza e carenza di gestione finanziaria dell’Amministrazione comunale di Colleferro, che doveva prevede la minore entrata derivante dal conferimento di rifiuti già nel Bilancio di previsione del 2013, effettuando un riscontro sul presumibile risultato economico. Invece si è limitata a certificare lo stesso introito annuale di 4,7 milioni del 2012, nonostante il conferimento fosse sceso da circa 160.000 tonnellate nel 2012 a circa 100.000 tonnellate nel 2013 (a ulteriore dimostrazione e conferma che la raccolta differenziata diminuisce il rifiuto da trattare in discarica, nel nostro caso di circa il 30%).
Un quadro contabile solo un po’ più realistico, semplicemente confrontandolo con le stime di Lazio Ambiente SpA, gestore della discarica di Colle Fagiolara, non avrebbe esposto il Comune di Colleferro ad una tale situazione deficitaria, che graverà e pagherà la collettività.
 
Il Sindaco del Comune di Colleferro, Mario Cacciotti, allarmato dallo squilibrio di bilancio, che si sarebbe riversato sui suoi concittadini, è corso senza indugio dagli “amici” assessori regionali Civita e Sartore per chiedere un contributo -  una tantum – con cui perseguire gli equilibri finanziari per il 2014, salvare la sua città e il suo vacillante “prestigio” personale dall’accusa di essere l’unico responsabile della cattiva gestione e del disavanzo.
Rincuorato dalla generosità degli amici in Regione ha chiesto presumibilmente di aumentare la quota relativa al ristoro ambientale, da 30 a 45 euro a tonnellata, ma la Regione ha preferito “elargire” il contributo straordinario sia per impedire richieste analoghe da parte di quei Comuni che ospitano discariche, sia per scongiurare un aumento delle uscite di bilancio per le altre Amministrazioni comunali che conferiscono rifiuti presso il sito di Colleferro.  
L’Amministrazione colleferrina incassa e scongiura il deficit di Bilancio, ma la Regione Lazio dove reperisce queste risorse?
Le preleva dai “fondi di riserva”, qualificandole come spese impreviste,  ma l’allegato 1 bis della legge regionale n. 14 del 30 dicembre 2013 non prevederebbe che vi si possa fare ricorso per sanare queste situazioni.
 
Associazioni ambientaliste, comitati e cittadini considerano gravissima la Deliberazione della Regione Lazio, vergognose le motivazioni, false le finalità a favore dei residenti, virtuale il contributo straordinario, strumentalmente oggetto della Deliberazione, e di cui ai cittadini non arriverà un solo euro.
La previsione peraltro di subordinare il contributo ad un’idonea rendicontazione da parte del Comune di Colleferro è il timore che possano ripetersi fatti come quelli accaduti nel 2005, quando venne finanziata la costruzione, mai realizzata, di una seconda discarica a Colleferro, costata oltre “oltre 30 milioni di euro, concessi dalla Cassa depositi e prestiti, senza sincerarsi dell’esistenza di garanzie», che portò ad una indagine per bancarotta fraudolenta il responsabile dell’ex Consorzio Gaia di Colleferro.

Per semplificare, l’incremento della Raccolta Differenziata – c.d. porta a porta – da parte dei 29 Comuni conferitori a Colle Fagiolara (escluso il Comune di Colleferro, proprietario del sito, “stabile” al 16,5%) ha prodotto il “prevedibile” buco di Bilancio, prontamente ripianato dalla Regione Lazio con utilizzo di risorse destinate ad altre tipologie di spesa. Praticamente le nostre Istituzioni locali ed i nostri Rappresentanti ci attribuiscono un premio straordinario per continuare a fare della città di Colleferro, in trasversale simbiosi politica, un aureo immondezzaio.

Il Sindaco di Colleferro, unico vero responsabile del Bilancio comunale, impreparato alla situazione ma tempestivo nell’azione si reca in Regione per chiedere un intervento finanziario straordinario per l’assestamento del Bilancio. La Regione “accoglie” la richiesta, ma vincola il finanziamento all’"obbligo" di avviare la raccolta porta a porta, che ovviamente non è oggetto della richiesta del Sindaco (che invece vede drasticamente ridursi le entrate del ristoro ambientale), né tale finanziamento è destinato alla messa in sicurezza della discarica, trattandosi al contrario di un ulteriore incentivo verso l'ente locale a mantenere la presenza della discarica sul territorio.

La prima questione che porteremo al Tavolo di Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco, convocato per il 16 luglio è l’interpretazione autentica del testo della Determinazione in oggetto e la ferma volontà della società civile di dialogare ma al contempo di difendere i propri diritti soggettivi ed interessi legittimi in tutte le sedi e di continuare a percorrere tutte le strade, dal Tribunale di Velletri per la salvaguardia della propria salute, all’ARPA Lazio, alla ASL ed al NOE contro un sistema illegale di gestione dei rifiuti, alla Corte dei Conti per danno erariale, all’impugnazione del ristoro ambientale ed al TAR del Lazio contro la tritovagliatura dei rifiuti.

La Rete per la Tutela della Valle del Sacco e il Comitato Residenti Colleferro hanno impugnato il 9 maggio 2014 l’ordinanza regionale del Presidente Zingaretti sul prosieguo del conferimento di rifiuti indifferenziati presso la discarica di Colle Fagiolara. Prima vera ammissione della legittimità della nostra azione l’ordinanza interlocutoria del TAR del Lazio del 26 giugno 2014, che impone, entro 30 giorni, alla Regione di presentare integrazioni documentali.


Colleferro, 2 luglio 2014  
 

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