Rete per la Tutela della Valle del Sacco
MANIFESTAZIONE CONTRO GLI INCENERITORI NELLA VALLE DEL SACCO

La giunta Storace autorizzò l’inceneritore di pneumatici della Marangoni Tyre.
La giunta Marrazzo autorizzerà il suo adeguamento all’incenerimento di car-fluff?

Il car-fluff è il residuo della rottamazione di autoveicoli. Il suo incenerimento emette sostanze che, anche se rispettanti i limiti di legge in caso di funzionamento ottimale dell’impianto, sono fortemente inquinanti: diossine, furani, metalli pesanti, policlorobifenili e trifenili, idrocarburi policiclici aromatici, PM10 e nanoparticelle.

Il beneficio occupazionale è insignificante.
Il danno economico per la devalorizzazione dell’ambiente è ingente.
Basti pensare al danno subito dagli agricoltori che coltiveranno i campi vicino a uno dei pochi impianti di incenerimento di car-fluff esistenti in Italia e alla devalorizzazione degli immobili di Osteria della Fontana (a soli 700 m dall’impianto).

I cittadini di Anagni e di Colleferro non vogliono gli inceneritori nella Valle del Sacco

A distanza di poco più di 10 km l'uno dall'altro ci sono due inceneritori di rifiuti: a Colleferro vengono bruciati rifiuti urbani nell'impianto del Consorzio Gaia, ad Anagni pneumatici nell'impianto della Marangoni Spa, che ha intenzione di bruciare anche il car-fluff, consistente di detriti non metallici di autoveicoli rottamati.

La presenza di così tanti impianti a combustione nel Lazio (non dimentichiamo, infatti, quelli previsti a Malagrotta e ad Albano), attualmente e sempre di più in futuro, deriva dal vantaggio economico, per i titolari degli inceneritori, di usufruire di cospicui finanziamenti prelevati dalla bolletta dell'energia elettrica dei cittadini, il famoso contributo CIP6.
Caratteristica solo italiana, il CIP6 rappresenta l'unica ragione economica a legittimare gli antieconomici inceneritori.
Così i cittadini pagano di tasca propria la condanna a convivere con impianti che provocano gravi patologie e un serissimo inquinamento dell'ambiente, in un territorio che già per decenni ha subito il dissesto idrico, atmosferico e geologico. Ad essere colpiti sono tanto i cittadini residenti a ridosso degli impianti quanto quelli che ne vivono lontani, perché le emissioni atmosferiche, in particolare di nanoparticelle, agiscono su di un raggio di decine di km.

E' per questo che i cittadini di Anagni e di Colleferro si uniscono alle vertenze ambientaliste del resto del Lazio in una manifestazione di protesta contro qualsiasi impianto di incenerimento, che è una forma nociva, antieconomica, inefficace di smaltimento dei rifiuti a fronte di un beneficio occupazionale insignificante.

L'appuntamento è per SABATO 11 LUGLIO alle ore 9.30 ad ANAGNI in località Osteria della Fontana, davanti la Chiesa di San Giuseppe.

Programma:
9.30 - ritrovo in piazza San Giuseppe e presentazione delle Associazione promotrici della manifestazione
10.00 - marcia ecologica fino la Marangoni e ritorno al presidio in piazza San Giuseppe
12.15 - assemblea pubblica dei cittadini
13.30 - pranzo sociale
Nel pomeriggio fino a sera musica e ristoro equo-solidale
Resterà aperto per tutta la giornata lo spazio informativo presso il presidio, nel quale si potrà conoscere e firmare la legge popolare per il contropiano regionale dei rifiuti, che ripudia l'incenerimento offrendo soluzioni alternative, promossa dall'associazione Non Bruciamoci il Futuro (www.nonbruciamocilfuturo.org).

Sono invitati tutti i cittadini, allevatori ed agricoltori, medici, sindacati, amministratori e organi di informazione.

I comitati promotori: Anagni Viva, Comitato di Quartiere dell'Osteria della Fontana, Comitato Ponte del Papa, Diritto alla Salute, Rete per la tutela della Valle del Sacco, Vox Populi
Ringraziamo i Runa Raido per il brano Pollution

Per informazioni:
retuvasa@gmail.com
3491331543

scarica il manifesto | scarica il volantino | scarica la locandina Non Bruciamoci il Futuro


Luogo di concentramento


Percorso della manifestazione