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Rassegna stampa 14.11.11

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Domenica ecologica: flop organizzativo
Il Messaggero Fr 14.11.11 pp. 31 (prima) e 37, di Gianpaolo Russo
D come domenica ecologica? Sbagliato, la D sta per disservizi, disfunzioni, disagi. L’ultima domenica senza auto del 2011 è tutta da dimenticare. Doveva essere la giornata del lancio del bike sharing (l’iniziativa delle bici in affitto inaugurata sabato) e di tante iniziative favorite dalla bella giornata di sole per far godere ai frusinati la città senza auto e senza smog. Invece, per molti, si è trasformata in un flop con molti cittadini che hanno trascorso una giornata infernale.
Bike Sharing
La prima sorpresa arriva dalla villa comunale, dove era stato predisposto l’ufficio per sottoscrivere i moduli per affittare le bici. Ebbene l’ufficio, alla villa comunale, durante la giornata ideale per andare in bici, è rimasto chiuso. Contattato l’assessore alla Mobilità, Maurizio Ciotoli ha spiegato: «E’ domenica, manca il personale». Più tardi il dirigente Claudio Ferracci: «Non potevamo pagare lo straordinario ad un dipendente. Non era prevista l’apertura dell’ufficio. Chi vorrà andare in bici potrà farlo domani». Ma come non si era inaugurato il bike sharing proprio in concomitanza con la domenica ecologica per incentivare i cittadini ad utilizzare questo mezzo? E così le bici, salvo quei 40 possessori di tessera che l’hanno sottoscritta sabato, non sono state utilizzate e sono rimaste ferme alle ciclostazioni. Un flop su tutta la linea. E pensare che c’era chi, come Annalisa, era partita da Veroli proprio per fare un giro in bici con la figlia: «Che delusione pensavo di poter approfittare a fare un giro in bici in una città senza auto e con questo bel sole ed invece è stato impossibile. In questa città non funziona proprio niente».
Ascensore in tilt
Da prima mattina inizia un andirivieni su e giù con l’ascensore di tanti cittadini che dalla parte bassa salivano in centro e viceversa. Poi verso le l2 l’ascensore va in tilt. Complice un guasto di alimentazione molti passeggeri rimangono bloccati e sono costretti, con tanto di carrozzini a scendere giù per le scale d’emergenza. Mentre chi era in attesa ha aspettato invano. L’ascensore inclinato anche questa volta ha colpito: in tutte le occasioni di grande afflusso succede sempre qualcosa. «Sarò sfortunata io ma in due mesi sono rimasta a piedi ben 5 volte. E’ uno scandalo, meglio chiuderlo a questo punto», dice inviperita Francesca Paola.
Navette stracolme
Il blocco dell’ascensore ha mandato in tilt anche le navette. Troppo poche per fronteggiare l’emergenza del momento. Resse e disagi si sono registrati nella tarda mattinata. E così molti se la sono fatta a piedi maledicendo la scelta di trascorrere la domenica in città.
Cosa ha funzionato
Se l’amministrazione è risultata impreparata nel gestire la domenica ecologica, i cittadini di Frosinone hanno invece risposto benissimo. Pochissime le auto in giro e tanti i cittadini che hanno approfittato per farsi una passeggiata, una pedalata o una corsa.
Tanti controlli
Anche la polizia locale ha fatto il suo dovere. Quelle poche auto in circolazione, almeno nelle strade principali, sono state tutte fermate e multate. Alla fine sono state comminate 198 contravvenzioni da 80 euro ciascuna, il Comune ha quindi guadagnato quasi 16 mila euro.

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