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Rassegna stampa Retuvasa 13.1.11 (limitata a La Selva di Paliano)

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Lo avevamo anticipato ieri in forma ufficiosa, ora...

E' UFFICIALE: LA SELVA E' DELLA REGIONE LAZIO

Il Messaggero Fr 13.1.11 - di Annalisa Maggi

Per La Selva di Paliano l’incubo delle vendite all’asta è finito, la Regione Lazio è il nuovo proprietario dell’area del parco naturale. 4, 3 milioni di euro è l’offerta con la quale ieri mattina la Regione Lazio ha partecipato all’asta di sei lotti, nei quali è stata divisa la proprietà di Antonello Ruffo di Calabria, corrispondenti alla zona centrale dell’ex Parco Uccelli, agli immobili adibiti ad uffici e ad abitazione, ai due ristoranti a ridosso della strada Palianese Sud e al caratteristico ristorante ‘Il Laghetto’ situato al centro del più grande degli specchi d’acqua artificiali ricavati all’interno dell’area naturalistica. Sui restanti lotti ricompresi nel perimetro de La Selva pare sia stato già raggiunto un accordo con le banche per riscattare i 450 ettari di terreno e gli edifici appartenuti a diverse società facenti riferimento al principe Ruffo e alla sua famiglia. Non ci dovrebbero essere problemi nemmeno per entrare in possesso di tre lotti acquistati qualche mese fa da un privato. Il disegno è quello di dichiarare l’area de La Selva Monumento Naturale della Regione Lazio al termine del procedimento amministrativo avviato il 2 dicembre contestualmente all’annuncio della giunta Polverini di acquisire l’intera area ricadente nel territorio del comune di Paliano. Dalle parole ai fatti. Ecco, dunque, che quella che si è svolta ieri mattina presso il tribunale di Frosinone è stata l’ultima delle aste giudiziarie che venivano battute da diversi anni per tutelare gli interessi dei creditori dell’ex proprietario, Antonello Ruffo di Calabria, che negli anni ’70 riuscì a trasformare la propria tenuta in una delle attrazioni naturalistiche più conosciute del centro Italia.

Gnu, struzzi, fenicotteri e la bellezza della natura incontaminata fecero la fortuna de La Selva che è stata visitata da milioni di persone. Il tracollo iniziò a manifestarsi i primi anni dell’ultimo decennio quando gli animali esotici pian piano iniziarono a scomparire a causa soprattutto delle azioni di bracconaggio ma non solo; le banche avviarono un’azione di recupero dei crediti che portò a mettere sotto sequestro preventivo l’intera tenuta, compresi gli immobili e i ristoranti, venne divisa in oltre trenta lotti. Tre anni fa la Regione iniziò a manifestare interesse su La Selva arrivando ad affittarne una parte mentre il comune di Paliano aveva dato vita alla Società di Trasformazione Urbana criticata per il rischio di cementificazione del polmone verde. Fino all’unità di intenti consolidata tra l’attuale giunta regionale e l’amministrazione comunale guidata da Maurizio Sturvi.

MA CI SONO ALCUNE OMBRE...

Paliano, rischia l’annullamento il Monumento Naturale de “La Selva” se confermata la mancanza di pubblicazione dell’atto presso il comune

Ecco la notizia quotidiana 13.1.11

Rischia grosso il Monumento Naturale del Parco La Selva, per la mancata pubblicazione all’albo pretorio, da parte del Comune di Paliano, della perimetrazione, peraltro priva anche di alcune porzioni, poiché gli ettari inclusi sono 386,5 sull’area di 470 ettari, mancano i lotti, 26, 29 e 30, ossia il Parco Uccelli, il posto dove vivevano gli animali in libertà. Zona che sarebbe stata inclusa dallo stesso Assessore all’Ambiente Marco Mattei, dopo la nostra denuncia. Intanto, circola una lettera che confermerebbe la mancata pubblicazione, in quanto il sindaco avrebbe risposto a costui affermando che il comune non era in possesso di nessuna perimetrazione e che, quindi, doveva rivolgersi alla Regione, qui invece hanno risposto che la lettera e gli allegati erano stati spediti il 23 novembre 2010 come risulta agli atti. C’è qualcuno che sta barando. In questo caso, comunque il sindaco rischia una denuncia per omissioni di atti di ufficio, per non aver messo a disposizione del richiedente gli atti pubblici. Ma il guaio più serio è che la mancata pubblicazione degli atti da parte del comune rischia di far saltare tutto il piano che deve essere nuovamente rivisto, e ripubblicato dagli enti preposti. Una situazione abbastanza complicata, che qualcuno dovrebbe dipanare questa sera in seno al Consiglio Comunale (che dovrebbe iniziare alle ore 18), dove le minoranze hanno chiesto chiarezza, consiglio. Intanto, la Regione Lazio ha chiuso le aste al Tribunale di Frosinone acquistando i cinque lotti in vendita il giorno 12 gennaio scorso. Comunque a breve ne sapremo di più.

SELVA DI PALIANO L'OPPOSIZIONE CHIEDE CHIARIMENTI SULLA PERIMETRAZIONE DEI LOTTI DEL “MONUMENTO NATURALE”
Chiudono le aste ma è polemica sulle aree
Nella bozza del decreto per la tutela mancano le superifici dell’ex Parco degli Uccelli ma ieri la Regione avrebbe acquisito tutte le zone escluse. Oggi l’ufficialità in Consiglio comunale
Cinque giorni 13.1.11, p. 16
Con la chiusura delle ultime aste di vendita, si sono concluse ieri le vicende giudiziarie della Selva di Paliano. Ora si apre la questione della perimetrazione dei lotti in vista del futuro "Monumento naturale" su cui da più parti si sono sollevate polemiche per

la diffusione di informazioni discordanti. Dalla bozza del decreto del 25/11/2010 a pagina 4 si legge che sono «386,5» gli ettari inclusi nell'area di tutela e non 450, come prospettato all'inizio, con l'estromissione di alcune porzioni dei lotti 26, 29 e 30, lì dove più di dieci anni fa vivevano liberamente circa duecento specie di uccelli provenienti da tutto il mondo. Sulla questione il Partito Democratico interrogherà oggi in Consiglio comunale la giunta per far luce su una vicenda che si trascina ormai da due mesi tra notizie frastagliate e mancanza di dati. L'opposizione si lamenta della mancata pubblicazione degli atti all'albo pretorio. La maggioranza attende invece la conclusione dei procedimenti. Dalle prime indiscrezioni sembra che la Regione si sia aggiudicata sei dei 29 lotti messi all’asta ieri. Solo oggi verrà reso noto il risultato del procedimento. Tutto lascia presupporre che gli uffici della Pisana abbiano predisposto tutte le carte per l'acquisto di quelle aree escluse, secondo il decreto succitato, dalla tutela

naturalistica. Ma siamo ancora nel terreno delle ipotesi e delle bozze, appunto. Oggi le carte dimostrano preoccupanti lacune e contraddizioni nella perimetrazione dei lotti. L'ufficialità degli atti dovrebbe arrivare nel giro di pochi giorni. I venti giorni di osservazione alla delibera sono già scaduti e nessuno ha avuto niente da ridire ma oggi a carte scoperte c'è urgente bisogno di rimettere mano a quei tracciati di linee nere e aree gialle su cui tutti si augurano faccia la propria comparsa, in maniera chiara, l'affascinante sito del laghetto con le sue bellezze naturalistiche.

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